“Mentre l’Ars si appresta a votare Bilancio e Finanziaria garantendo la proroga dei precari, tanti amministratori minacciano di mandare a casa i lavoratori dal primo dell’anno”.

La denuncia è di Enzo Abbinanti, segretario regionale di Fp Cgil Sicilia. “La sorte di migliaia di precari – dice – è appesa al voto dei prossimi giorni. La norma inserita in finanziaria è un provvedimento “tampone” che non risolve il problema della stabilizzazione e che arriva all’ultimo minuto utile, per responsabilità dei governi regionale e nazionale. Tuttavia – aggiunge – dobbiamo chiamare alle loro responsabilità anche tanti amministratori locali che non solo negli anni passati avrebbero potuto avviare le stabilizzazioni e non lo hanno fatto, ma che oggi minacciano di licenziare il personale”.

Ai sindaci, l’appello di Fp Cgil Sicilia ad essere “coerenti con le posizioni assunte nei mesi scorsi e fino a qualche settimana fa , quando sono scesi in piazza a fianco dei lavoratori, per il funzionamento delle amministrazioni”. Fp Cgil Sicilia chiede inoltre, al parlamento siciliano “di garantire anche i soggetti più deboli che rischiano in maniera irreversibile di perdere il posto di lavoro a partire dal primo gennaio”. Tra questi “i lavoratori ex Coem che prestano servizio presso l’Irsap di Catania ed ai quali è scaduta la mobilità in deroga”, dice Abbinanti. Per salvarli in commissione Bilancio era stato presentato un emendamento ad hoc alla Finanziaria che però non è stato approvato in Commissione. “È indispensabile – dice Abbinanti – che la norma venga riproposta in Aula per evitare che questi lavoratori vengano messi in mezzo ad una strada insieme alle loro famiglie”.