Una soluzione definitiva per uscire dalla logica delle proroghe e delle deroghe: questa, in sintesi, la richiesta formulata, ancora una volta, dall’AnciSicilia sul tema dei lavoratori a tempo determinato negli enti locali siciliani.

L’associazione dei comuni siciliani
, ritenendo che non si possa continuare a mortificare i servizi essenziali nei comuni e la dignità dei lavoratori, chiede di dare vita ad un tavolo di confronto tra Stato, Regione ed Enti Locali Siciliani per individuare le modalità che possano consentire di definire in maniera strutturale la vicenda dei lavoratori “precari”.

Le ragioni della richiesta sono state articolate in una lettera, a firma del presidente Leoluca Orlando, inviata a : Pietro Grasso, Presidente del Senato, Laura Boldrini, presidente della Camera, al Premier Matteo Renzi, al ministro della Semplificazione, Marianna Madia, al presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, al Presidente della Regione, Rosario Crocetta, al Sottosegretario di Stato agli Affari Regionali, Gianclaudio Bressa, al sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, al senatori e deputati eletti in Sicilia, ad Alessandro Baccei, assessore regionale all’Economia, a Gianluca Miccichè, assessore regionale della Famiglia e ai deputati regionali.

“Da decenni in Sicilia – si legge nella lettera – si discute della condizione dei lavoratori a tempo determinato negli Enti Locali (cosidddetti precari) e della conseguente situazione peculiare che caratterizza i Comuni dell’Isola. In particolare, questi ultimi, vivono le problematiche scaturenti da un lato, dall’assenza del turnover garantito dalle normali procedure concorsuali e, dall’altro, dal fatto che tali lavoratori sono diventati, in molti casi, indispensabili per il funzionamento degli Uffici comunali e per assicurare l’erogazione dei servizi indispensabili ai cittadini”.

Da diversi anni si procede in regime di deroghe alla legislazione nazionale in materia di personale e delle conseguenti proroghe annuali dei contratti dei lavoratori. Il tutto con comprensibili ripercussioni sui costi e sulla capacità organizzativa degli Enti.

“Consapevoli di ciò e della necessità di contribuire alla soluzione di tale problematica, come AnciSicilia, abbiamo avviato il 13 maggio 2015 un percorso di confronto con tutte le Organizzazioni Sindacali e di rappresentanza dei Lavoratori “precari”, al termine del quale, il 16 luglio 2015, è stato approvato un documento unitario trasmesso al governo Nazionale e al Governo regionale. Alla base del documento vi è la considerazione secondo la quale questo stato di cose va superato attraverso una possibile trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato finalizzata ad una più efficiente organizzazione degli Enti Locali Siciliani”.

E’ già stata condivisa l’ipotesi di una necessaria flessibilità da parte dei lavoratori rispetto alla sede di lavoro che alle mansioni esercitate, senza escludere anche la possibilità di ricorrere, ove ne sussistano le condizioni, a forme di prepensionamento. “Oggi, ancora una volta, – conclude l’AnciSicilia – ci si trova nella condizione di dovere approvare, in ambito nazionale, l’ennesima deroga alla legislazione in materia di personale degli Enti locali e l’ennesima conseguente proroga di questi contratti a tempo determinato. Ritenendo che questo percorso di deroghe e di proroghe non sia utile a nessuna delle istituzioni coinvolte, ribadiamo la nostra richiesta di dare vita ad un tavolo di confronto tra Stato, Regione ed Enti Locali Siciliani”.

E domani, si terrà un sit-in di protesta di fronte all’assessorato in viale Regione siciliana di Funzione pubblica di Fp Cgil Sicilia. “Saremo lì – dicono il segretario generale Michele Palazzotto e Enzo Abbinanti della segreteria regionale – dalle 10 alle 12 con delegazioni provenienti da tutta l’Isola per sensibilizzare gli organi istituzionali e l’opinione pubblica sui tanti temi caldi rimasti senza risposte per l’inerzia del governo: dai precari alle riforme lasciate a metà come quella delle ex Province”. Nell’elenco delle vertenze aperte anche le risorse da destinare ai Comuni, la riorganizzazione della Regione e il riordino di Iacp e Ipab. Il sit in si svolgerà in concomitanza all’Attivo regionale del sindacato che, dopo le 12, proseguirà presso la sede della Cgil Sicilia alla presenza del segretario nazionale Federico Bozzanca.