Il governo ha presentato un emendamento alla legge di stabilità che dà più tempo alle regioni a Statuto Speciale per programmare e riorganizzare le amministrazioni pubbliche secondo le norme previste dal decreto 101 per l’inserimento stabile dei precari nelle Pa. Dopo l’annuncio del ministro per la Pubblica Amministrazione e la SemplificazioneGianpiero D’Alia, i sindacati si dicono soddisfatti.

Siamo soddisfatti che alla fine sia passata la linea da noi suggerita per tanto tempo”. Lo ha detto il segretario regionale della Cisl Funzione pubblica, Gigi Caracausi.

“Quella scelta dal governo – ha aggiunto – era, del resto, l’unica soluzione possibile. Viene concessa la possibilita’ di prorogare i contratti, ma a patto che la Regione porti avanti una vera politica di risanamento. Adesso, bisogna accelerare e compiere presto i passi successivi. Bisogna lavorare a un piano di razionalizzazione e alla legge regionale. Quindi, Regione e Comuni si rimbocchino le maniche, perché il fine ultimo di questo processo deve essere la stabilizzazione degli oltre ventimila precari. E noi saremo li’, a ‘tallonare’ sia l’esecutivo regionale che le amministrazioni locali. Queste ultime, anzi, dovranno essere obbligate a confrontarsi con i sindacati”.

Lo abbiamo urlato dal palco, e lo abbiamo ribadito al presidente Crocetta. Siamo contenti che la nostra proposta sia passata, ma adesso deve cambiare tutto“. Così il segretario generale della Cisl Maurizio Bernava ha “salutato” la notizia della presentazione del ddl ‘salva-precari’.

“Ora bisogna lavorare davvero a un Piano che riduca sprechi e costi. La Regione e i Comuni, insomma, – incalza Bernava – devono entrare in un meccanismo virtuoso. Non saranno più tollerabili le furbate che sono state compiute dal 2010 in poi. E la Cisl sarà lì a vigilare su tutte le amministrazioni. Anzi – conclude il segretario generale della Cisl – chiediamo che il governo regionale obblighi gli enti locali al confronto con i sindacati. E ovviamente che acceleri nella predisposizione del Piano di risparmi e della legge regionale che consentirà a tanti siciliani di non perdere il proprio posto di lavoro”.

“Per fortuna il Governo Letta, malgrado alcuni ‘pasticcioni’, ha finalmente capito che l’emendamento richiesto dalla Uil Sicilia, dalla Cgil Sicilia e dal Governo regionale era necessario per prorogare i contratti e per avviare la stabilizzazione dei ventimila precari siciliani. Un risultato importante e non scontato, visto che fino alla fine c’e’ stato chi ha remato contro. Alla fine pero’ siamo a riusciti a chiudere un capitolo penoso della mala-politica regionale”.

Lo sostiene Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, che commenta cosi’ la notizia dell’emendamento presentato a Roma che consentira’ di salvare 25 mila famiglie dell’Isola. “Adesso – aggiunge Barone – serve verificare il disegno di legge regionale e poi passare alla fase attuativa per avviare davvero le stabilizzazioni. Questo sindacato e’ pronto al confronto. Siamo convinti, infatti, che insieme ai sindaci si potra’ fare davvero un buon lavoro”.

“Vigileremo sull’iter dell’emendamento del Governo nazionale alla legge di stabilità, con cui si prevede lo stanziamento di 55 milioni di euro per i lavoratori socialmente utili (Lsu) del Comune di Palermo – dichiara Nicolò Scaglione, segretario aziendale per il Comune di Palermo della Cisl Fp Palermo Trapani -. Saremo ancora in prima linea per difendere i diritti di circa 200 persone, in servizio da anni nell’amministrazione comunale di Palermo e rimaste escluse dai percorsi di stabilizzazione fatti in passato”.