“La protesta di mercoledì pomeriggio davanti a Palazzo dei Normanni, da parte dei precari degli enti locali, è un serio richiamo alla politica affinché si assuma una volta per tutte le proprie responsabilità di fronte a un problema che non può essere più derogato e che questo Governo assieme alla maggioranza che lo sostiene deve risolvere. Basta con le chiacchiere inutili”. E’ quanto afferma il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino, primo firmatario dei due disegni di legge 741 e 742, fermi da mesi in Commissione lavoro.

“Proprio alcuni giorni fa – prosegue Venturino – gli assessori al lavoro e agli Enti locali erano assenti, eppure da settimane era stato calendarizzato l’incontro per la discussione con i rappresentanti del Governo, a questo punto chiedo formalmente al presidente Rosario Crocetta un incontro per discutere e programmare l’iter per mettere fine a uno scandalo che dura ormai da venticinque anni e che coinvolge 24mila persone”.

Nelle proposte di legge, a firma Venturino, è previsto anche un albo per i precari e nel caso in cui i posti previsti in organico siano già completi, la creazione di un ruolo soprannumerario che permetta loro di proseguire il lavoro con gli enti, con la trasformazione del contratto a tempo indeterminato, valorizzando l’esperienza professionale acquisita. Si tratta di proposte che affrontano una volta per tutte la questione per offrire una soluzione definitiva al bacino dei precari della pubblica amministrazione e quelli utilizzati in Attività socialmente utili, i cui contratti scadranno nel dicembre 2014 e 2016, senza alcuna ulteriore possibilità di proroga. Da diverso tempo questi lavoratori hanno superato il limite massimo dei 36 mesi previsto dalla normativa italiana, in applicazione delle leggi comunitarie.

Secondo la proposta di Venturino, sia il ruolo unico ad esaurimento che il ruolo soprannumerario non comporteranno aggravi di spese in quanto la stabilizzazione del rapporto di lavoro precario avverrà senza costi aggiuntivi per la Regione siciliana. Inoltre, le leggi regionali e statali previste per i precari vengono estese anche ai lavoratori socialmente utili (Attività socialmente utili).