Manifestazione regionale dei precari degli Enti locali, a Palermo. Un corteo si e’ snodato da piazza Marina fino a piazza Indipendenza, per iniziativa di Cgil, Cisl e Uil. Al fianco di lavoratori e sindacati anche i sindaci dei comuni siciliani con le fasce tricolore. In testa il sindaco di Palermo e presidente dell’AnciSicilia, Leoluca Orlando.

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Un sit-in e’ in corso in piazza Indipendenza. Il traffico nella zona e’ in tilt.
Una delegazione di manifestanti ha chiesto di incontrare il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ed il neo-assessore regionale alla Funzione pubblica, Luisa Lantieri. I precari chiedono che si proceda alla loro stabilizzazione.

Sosteniamo le ragioni dello sciopero generale dei lavoratori precari della Regione, degli enti locali e della sanità, indetto per oggi da Cgil, Cisl e Uil, cui hanno partecipato oltre un centinaio di sindaci e amministratori provenienti da tutta la Sicilia, ribadendo come i comuni e il mondo del lavoro della nostra Isola siano messi a dura prova, da troppo tempo, da una condizione di estrema sofferenza. Per questi motivi chiediamo un incontro formale al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi”.

Lo ha detto Leoluca Orlando presidente dell’AnciSicilia, che aggiunge: “La gravissima crisi finanziaria, determinata in parte da scelte regionali, si ripercuote negativamente anche sul fronte dei lavoratori precari, su imprese, fornitori e sui servizi da erogare ai cittadini e di fatto impedisce che si attivino quei meccanismi virtuosi per il buon governo del territorio e per il rilancio dell’economia”.

Ribadiamo, ancora una volta, che bisogna individuare – conclude Orlando – una soluzione definitiva per uscire dalla logica delle proroghe e delle deroghe, trovando per questi lavoratori un assetto stabile che li porti fuori dalla loro condizione di perenne incertezza. Su questo tema il 13 maggio scorso abbiamo intrapreso un percorso di confronto con tutte le organizzazioni sindacali e di rappresentanza dei lavoratori precari, al termine del quale, il 16 luglio, è stato approvato un documento unitario trasmesso al governo nazionale e al governo regionale. Alla base del documento vi è la considerazione secondo la quale questo stato di cose va superato attraverso una trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, in particolare nei comuni in dissesto e in quelli che hanno avviato il piano di riequilibrio”.

Un documento congiunto Sindacati, Anci ed esecutivo regionale per chiedere immediatamente un incontro al governo nazionale e alla commissione Bilancio alla Camera sul futuro dei precari siciliani. L’emendamento regionale per prorogare i contratti a termine dei 22 mila lavoratori con i contratti in scadenza tra dicembre e il 2016, “non ci convince. Per come è scritto – dice Fp Cgil Sicilia – persino la proroga non è possibile per tutti. I vincoli normativi e finanziari che hanno già bloccato in passato le proroghe per gli enti in dissesto e predissesto, infatti, restano e rendono il percorso individuato inutile per molti”.

La decisione è stata presa poco fa alla fine di una mattinata di protesta. In piazza migliaia di precari e una folta delegazione di sindaci capeggiata dal primo cittadino di Palermo e presidente dell’Anci Leoluca Orlando.

“Il tempo è scaduto e anche la cabina di regia proposta dall’assessore Luisa Lantieri – dice Mimma Argurio, segretaria regionale della Cgil – è una perdita di tempo. E’ ora di dire basta alle proroghe e farci sentire a Roma per risolvere definitamente il problema”.

Il documento che sarà presentato al governo nazionale e che porterà la firma anche del vicepresidente della Regione, Mariella Lo Bello, rilancerà il protocollo firmato da sindacati e Anci lo scorso luglio attraverso tre passaggi chiave: superamento del regime delle proroghe avviando i processi di stabilizzazione nelle dotazioni organiche; storicizzazione delle risorse da parte della Regione in favore degli Enti; superamento dei vincoli finanziari e di nuove assunzioni da parte dello Stato.

“La questione – dice Palazzotto – riguarda non solo gli Enti locali ma, gli Lsu, il personale a contratto della Regione e del comparto Sanità che assicurano servizi pubblici ormai da 20 anni. Creare una nuova Agenzia significa aggirare il problema, mettendo su solo un carrozzone alle dipendenze della politica”.

Tra le proposte del governo regionale venute fuori dal confronto, anche quella di prevedere una mobilità orizzontale del personale con passaggi dei lavoratori da un ente all’altro.

Un documento congiunto sottoscritto da sindacati, governo regionale e Anci per “sbloccare” la vertenza riguardante gli oltre 22 mila precari degli enti locali. Questo l’esito della manifestazione che oggi ha portato per le strade di Palermo migliaia di lavoratori i cui rappresntati sono stati ricevuti a Palazzo d’Orleans dalla vicepresidente della Regione Mariella Lo Bello e dall’assessore alle Autonomie locali Luisa Lantieri. “Una manifestazione – dichiarano il segretario generale della Cisl Fp Gigi Caracausi e il segretario di categoria Paolo Montera – in cui è prevalso il grande senso di civiltà di chi da anni garantisce servizi essenziali negli enti locali e aspetta di vedere riconosciuti i propri diritti. Ma è necessario – hanno aggiunto i due sindacalisti – evitare che si infiammino le piazze e che quella che oggi è un’emergenza sociale si trasformi in conflitto sociale. In questo senso l’emendamento presentato oggi dal governo regionale, va integrato prestissimo con quegli accorgimenti necessari per la definitiva stabilizzazione, suggeriti oggi da Sindacati e Anci Sicilia. E con norme che tutelino anche i lavoratori dei Comuni in dissesto e pre-dissesto. Basta alibi, – concludono Caracausi e Montera – anche Roma deve capire qual è la realtà e fare proprie le ‘civili’ istanze di questi lavoratori”.

“Il governo regionale – dice Giuseppe Badagliacca, segretario del sindacato Csa – ha presentato un emendamento al governo nazionale per risolvere una volta per tutte la vicenda dei precari. Una richiesta che è stata integrata e fatta propria da tutte le organizzazioni sindacali e da Anci Sicilia che oggi hanno preso parte alla manifestazione che ha coinvolto tantissimi precari giunti a Palermo da tutta la Sicilia. E’ stato chiesto di chiedere a Roma un intervento definitivo, la storicizzazione della spesa per risolvere con il governo nazionale una definitiva risoluzione al precariato nella regione”.