E’ stata presentata stamani a Catania la stagione 2015-2016 del Teatro Massimo Vincenzo Bellini. In programma sei opere e due balletti, 16 concerti sinfonici, nove sinfonico-corali, cinque cameristici oltre ai dodici concerti fuori abbonamento e la stagione Sangiorgi in Musica, con cinque concerti jazz, nove cameristici e due spettacoli di Teatro musica.

Ad aprire in gennaio la stagione sarà la prima messa in scena mondiale nei tempi moderni della “Fedra” di Giovanni Paisiello che celebra il bicentenario della morte del musicista.

In programma a seguire “Il Trovatore” di Verdi che sarà diretta da Gianna Fratta, “Sonnambula” di Bellini, “Turandot” di Puccini, “La leggenda di Sakuntala” di Franco Alfano e “Orfeo agli inferi” di Jacques Offenbach

Nella sinfonica, tra le curiosità, “Il Caravaggio rubato” con Giovanni Sollima direttore e violoncello solista e l’autore del testo, il giornalista Attilio Bolzoni, come voce recitante.

Di grande richiamo anche il concerto di Paul Badura-Skoda al pianoforte e con Xu Zhong come direttore dell’orchestra del Bellini. Tra i concerti fuori abbonamento quelli di Noa che canterà con l’orchestra del Bellini, di Vinicio Capossela, due appuntamenti con il Gospel e un concerto di Capodanno.

Alla conferenza di presentazione hanno partecipato Enzo Bianco, sindaco di Catania e presidente del Teatro, il sovrintendente Roberto Grossi e il direttore artistico Francesco Nicolosi.

Bianco ha sottolineato come la politica del Bellini sarà quella di “aprirsi al territorio non solo di Catania ma del Distretto del Sud est e dell’intera Sicilia: per questo abbiamo chiesto alla Regione di poter utilizzare, con il Massimo di Palermo, i grandi teatri di pietra, da Catania a Siracusa a Taormina, per eventi di spettacolo che muovano anche il turismo”.

Novità anche sul fronte del Festival Belliniano: Grossi ha suscitato un lungo applauso quando ha annunciato che dal 2016 sarà organizzato direttamente dal Teatro.

“Si tratta – ha detto Grossi – di un cartellone che prevede un incremento straordinario della produzione, del 30% in più rispetto a quella passata, messa a punto da una parte per riavvicinare gli abbonati, dall’altra per aprire il teatro al nuovo pubblico: giovani, famiglie e anziani”.

“Una stagione lirica – ha sottolineato Nicolosi – di grande richiamo, con grandi artisti e una proposta che tocca tutti i generi musicali, nessuno escluso, e alcune premiere assolute per il Bellini. I due balletti, il flamenco con ‘Cosmogonia’ di Sara Calero e il classico con ‘Spartacus’ di Aram Khachaturian, si inseriscono alla perfezione in questo progetto”.

Grossi ha anche parlato di coinvolgere sponsor privati per finanziare il teatro e la possibilità di stringere collaborazioni con prestigiose organizzazioni culturali, tra cui, per esempio, la Compagnia di Roberto Zappalà, tra i principali produttori di danza contemporanea.