La politica stavolta non c’entra nulla se non perché questa simpatica vicenda si svolge a Palazzo dei Normanni nel giorno delle dichiarazioni del presidente della Regione davanti al parlamento sulla “crisi di governo”.

Sempre dolorante alla medesima gamba, dopo quasi due ore e mezza di intervento in piedi Crocetta si ritira nelle stanze dedicate al presidente della regione per riposare la gamba e per consultarsi con i suoi funzionari e fare un poco di ricevimento. inutile aggiungere che oltre ai funzionari regionali circolano anche un paio di parlamentari d’opposizione che portano persone dal Presidente perché siano ricevute.

L’evento, inaspettato, arriva subito dopo la fine dell’intervento del Pd Cracolici che tutti seguivano davanti al grande tavolo riunioni dell’anticamera di Crocetta. Il presidente esce, rilascia un paio di interviste e qualcuno chiude la porta d’accesso alle tre stanze presidenziali.

Non l’avessero mai fatto! La maniglia dell’antica porta, infatti, si sgancia. Dagli uffici del Presidente non si può più uscire: tutti sequestrati dentro.

Mentre ci si chiede cosa fare, si chiama la manutenzione certi che il Presidente dalla sua stanza non si sia accorto di nulla ecco arrivare dall’esterno l’assessore alla Formazione Nelli Scilabra che, con incedere certo, apre la porta “liberando” tutti. Ma il sospiro di sollievo dei presenti dura qualche istante. L’assessore, infatti, accenna il movimento per richiudersi la porta alle spalle.

A fermarla è un coro all’unisono: “assessore non chiuda quella porta”. Così, per oggi Crocetta è libero e il suo staff tira un sospiro di sollievo compresa scorta e qualche ospite occasionale.

La politica, come detto, non c’entra nulla ed anche se questa vicenda l’abbiamo raccontata con qualche enfasi e un poco romanzata, la manutenzione di un monumento come Palazzo dei Normanni, invece c’entra anche se, probabilmente, anche questo è frutto dell’esiguità dei bilanci