Il presidente della Camera Gianfranco Fini potrebbe dimettersi a breve dall’incarico istituzionale. Fonti autorevoli all’interno del partito di Futuro e Libertà danno ormai per imminente la decisione della terza carica istituzionale della Repubblica Italiana. I motivi sono puramente “politici”: nel momento in cui il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini spinge per la costituzione del partito della nazione, in vista delle elezioni politiche del dopo Monti, mentre la triade dell’ABC (Alfano-Bersani-Casini) tratta alla pari con il premier, gli uomini più vicini al presidente della Camera hanno insistito perché Fini assumesse in pieno il ruolo politico che lo ha spinto a fondare il partito  dopo la fuoriuscita dal Pdl , con le polemiche a tutti note. Una insistenza, ma soprattutto una opportunità politica perché Fli diventi centrale nelle trattative nazionali.

Nei giorni scorsi, sia Carmelo Briguglio (“ABC rischia diventare come CAF della Prima Repubblica”) che Fabio Granata (“Ora o mai più, per @gianfranco_fini: il suo tempo è qui e ora, senza se, senza ma e senza impedimenti istituzionali”), su twitter, ripetutamente hanno lanciato in rete commenti che facevano presagire questa scelta. Che ormai sembra ad un passo.

Secondo i rumors intercettati in Transatlantico,la nuova operazione politica sarebbe progettata a quattro mani con Massimo D’Alema che da tempo non ha più un ruolo attivo nel Partito Democratico. Il progetto neo fasciocomunista potrebbe avere una platea autorevole anche nel Sud.