“I braccialetti rosa nascono dall’insopprimibile esigenza di rompere il muro di dolore e di comprendere che non si è sole ad affrontare questa battaglia per difendere la vita”.

Nelle parole di Luciana, una delle pazienti da cui è nata l’iniziativa, sta il senso del progetto di sensibilizzazione e prevenzione del tumore al seno presentato all’ospedale Cannizzaro di Catania: il “braccialetto rosa” è un segno di condivisione dell’esperienza che unisce tante donne, accomunate anche dalla volontà di testimoniare come è possibile affrontare e superare la malattia.

Ne hanno parlato in conferenza stampa, moderata dalla giornalista Valeria Maglia, il direttore dell’Unità Multidisciplinare di Senologia Francesca Catalano, la stilista Mariella Gennarino e il direttore generale dell’Azienda Cannizzaro Angelo Pellicanò, alla presenza di un gruppo di donne operate al seno.

“Quando una donna riceve una diagnosi di cancro al seno – ha detto la dott.ssa Catalano – cerca di sminuire la circostanza, per dare coraggio a sé stessa e agli altri. Il braccialetto rosa vuole significare per la donna che ce la può fare, per gli operatori che non bisogna abbassare la guardia e insistere sulla prevenzione: quando prendiamo il tumore ancora di pochi millimetri, sappiamo di salvare una vita”.

La stilista Mariella Gennarino, che ha disegnato il braccialetto, ne ha spiegato gli elementi: il rosa, il colore della sensibilità femminile; il pizzo in platino che impreziosisce come preziosa è la donna; un brillante che rappresenta la luce delle donne che non deve mai affievolirsi. La stilista ha voluto regalare cento braccialetti all’Andos, Associazione donne operate al seno.

“In tema di prevenzione tanti passi sono stati compiuti – ha detto Pellicanò – ma molto c’è ancora da fare, l’adesione alle campagne di screening realizzate nel nostro territorio resta bassa e comunque inferiore a quella di altre aree. Perciò ogni iniziativa di comunicazione e sensibilizzazione, come questa, è un contributo utile a migliorare il livello di prevenzione”.