Sarà un’invasione di colori e di libertà, perché i diritti umani sono di tutti e soprattutto di quelli che alcuni vorrebbero nascondere ed umiliare. E’ il giorno della parata del Palermo Pride nazionale 2013, al quale è prevista la partecipazione di 100mila persone provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Sino a non molto tempo fa, in pochi avrebbero scommesso che potesse nascere una tale mobilitazione per i diritti lgbt proprio nella nostra Isola.

Sarà un Pride da record, il più a Sud d’Europa, con il più grande quartier generale mai allestito, i Cantieri Culturali alla Zisa che dal momento dell’apertura della manifestazione, il 14 giugno, hanno ospitato migliaia di persone coinvolte in un fitto calendario di appuntamenti: convegni, teatro, mostre, i grandi spettacoli della sera.
Per il Pride nazionale si sono mobilitati nomi celebri del panorama artistico nazionale: Nada, Daniele Silvestri, gli Almamegretta, Frankie Hi Nrg, Roy Paci e molti altri.

Ma è stato anche il Pride delle polemiche e degli scontri a suon di carta stampata tra sostenitori e detrattori. Basti pensare alla ‘bagarre’ alimentata da Angelo Figuccia, capogruppo a Sala delle Lapidi del Pds-Mpa che ha intrapreso una vera e propria battaglia contro il Pride, ritenuto “un attentato alla morale collettiva, una manifestazione oscena”.

E non è certamente un caso se in concomitanza al Pride una ventina di associazioni hanno organizzato al Parco Ninni Cassarà il Family Day per “difendere la famiglia naturale fondata sul matrimonio”.

Ma l’appoggio delle istituzioni al Pride non è mancato. La visita della presidente della Camera Laura Boldrini e della ministra alle Pari Opportunità Josefa Idem, arrivate a Palermo per l’inaugurazione, ha suscitato lo stupore dei paladini della ‘morale’ tradizionale.
La Boldrini nel suo intervento è stata chiara: “Non vedo – ha detto – né carnevalate nè pagliacciate. Vedo persone che si confrontano sui diritti umani e nessuno deve permettersi di ridicolizzare questa manifestazione”.
Per gli attivisti del movimento lgbt il Pride a Palermo è la realizzazione di un sogno.

Lo ha ricordato in questi giorni anche Massimo Milani, tra i fondatori di Arcigay Palermo, il primo circolo a tutela dei diritti gay costituito in Italia. Una vita la sua, dedicata a lottare contro il silenzio, per mettere al bando le violenze e le discriminazioni subite “da chi chiede soltanto di esistere senza essere additato o insultato”.
Moltissime le persone che in queste ore stanno raggiungendo Palermo. La giornata si apre ai all’Istituto Gramsci dei Cantieri Culturali alle 10 con un convegno su “Crimini d’odio nell’ordinamento italiano – Omofobia e Transfobia, paradigma dell’invisibilità” a cui intervengono anche Marco de Giorgi, direttore dell’UNAR, l’ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale e Flavio Romani, presidente nazionale di Arcigay.

Tutto pronto intanto per la parata che partirà alle 17 dal Foro Italico, il concentramento inizierà alle 16. Ad aprire la sfilata, il carro del Coordinamento Palermo Pride, allestito in modo da ricordare i tradizionali carretti siciliani, proprio per esaltare l’immagine della Sicilia terra di diritti. Per la prima volta, sfilerà anche un’auto storica, una Triumph Spitfire che ha partecipato alla Targa Florio, messa a disposizione dall’Automobile Club Palermo che ha aderito al Pride. Presente anche un carro di Amnesty International.

La parata attraverserà corso Vittorio Emanuele, via Roma, piazza Sturzo, piazza Castelnuovo e via Dante per poi concludersi a piazza P.pe di Camporeale. Per l’occasione, il Comune di Palermo ha predisposto un piano traffico ad hoc. Chiuse alla circolazione via Cala, via Porto Salvo, via V. Emanuele (nel tratto tra Foro Umberto I e Via Roma), via Roma (nel tratto compreso tra via V. Emanuele e piazza L. Sturzo), via D. Scinà, via Turati, piazza Ruggero Settimo (lato via Dante) e piazza Castelnuovo, Pizza R. Settimo (tratto compreso tra viale della Libertà e via XX Settembre), l’intera via Dante e piazza Principe di Camporeale.

Madrine del Palermo Pride Eva Riccobono, Vladimir Luxuria, Maria Grazia Cucinotta, Barbara Tabita.
Tra i partecipanti anche Victoria Cabello, Emma Dante, il sindaco Leoluca Orlando, il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, i parlamentari on. Ivan Scalfarotto, sen. Sergio Lo Giudice, on. Alessandro Zan, on. Michela Marzano, Erasmo Palazzotto, Paolo Patanè, presidente onorario del Coordinamento Palermo Pride, Maria Cristina Spinosa assessore alle pari, opportunità del comune di Torino e Presidente della rete READY, Marco De Giorgi il direttore di UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale), gli assessori del Comune di Palermo Francesco Giambrone, Agnese Ciulla, Giusto Catania. Un folto gruppo parlamentari regionali e nazionali grillini, oltre una ventina, hanno aderito: Claudia La Rocca, Salvatore Siragusa, Giampiero Trizzino, Valentina Palmeri, Vanessa Ferreri, Giorgio Ciaccio e Valentina Zafarana.

Saranno inoltre presenti i presidenti delle associazioni nazionali: Flavio Romani, presidente di Arcigay, Giuseppina La Delfa presidente di Famiglie Arcobaleno, Yuri Guaiana segretario di Certi Diritti, Paola Brandolini presidente di Arcilesbica, Porpora Marcasciano presidente del MIT, Antonio Rotelli presidente di Rete Lenford , Andrea Maccarrone , presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Francesca Marceca, presidente di Agedo Palermo, in rappresentanza di Agedo nazionale, Gianni Geraci, portavoce del “Gruppo del Guado” di Milano, oltre a delegazioni da Milano, Bologna, Bergamo, Roma. tutti i capoluoghi siciliani e numerose altre città.

Dopo la parata, musica e divertimento al Pride Village con il cabaret di Giuseppe Giambrone ed il Carla Restivo Quartet al Milk stage; a partire dalle 22.00 al palco principale (Stonewall Stage): Malintenti Night Records: Nicolò Carnesi, Omosumo, Akkura; Eva Kant – Barbarella Dj set.