“Mentre il Papa denuncia la presenza delle lobby gay in Vaticano che impediscono l’opera di rinnovamento del Pontefice, il Comune di Palermo finanzia una manifestazione come il Gay Pride”. Lo afferma Angelo Figuccia, capogruppo del Partito dei Siciliani-Mpa a Sala delle Lapidi.

“In un momento di profonda crisi economica come quella attuale – aggiunge Figuccia – l’amministrazione comunale, che ha tagliato fondi per gli aiuti sociali ad anziani, indigenti, famiglie numerose, disoccupati, disabili, che ha ridotto ai minimi termini il contributo per l’affitto, che non finanzia più il banco alimentare e la carta acquisti, si espone ad un grosso impegno finanziario da migliaia di euro per manifestazioni come il Gay Pride”.

Quindi la chiosa finale: “Tutto questo induce a ritenere che, con ogni probabilità, a Palazzo delle Aquile potrebbe esistere una lobby gay della quale il sindaco, paradossalmente, potrebbe essere vittima. Parafrasando un celebre motto andreottiano, a pensar male si fa peccano, ma spesso ci si azzecca”.