Maria Rita Sgarlata come Franco Battiato. L’ex assessore al Turismo della giunta Crocetta, durante la sua prima conferenza stampa, aveva lanciato l’allarme sui fondi dell’assessorato al Turismo. Adesso a lanciare l’allarme sui beni culturali è Maria Rita Sgarlata, neoa assessore alla Cultura del Presidente Rosario Crocetta.

Nella sua prima uscita pubblica, oggi a Palermo, a Palazzo Steri, il neo assessore regionale ai Beni Culturali e all’identità siciliana, a margine di un incontro con il rettore dell’ateneo palermitano, Roberto Lagalla, ha affermato che “i miei predecessori mi hanno lasciato tanto lavoro, che faremo senza farci attirare dai grandi progetti, seguendo una politica dei piccoli passi, riprendendo e ricostruendo la macchina amministrativa dei beni culturali che in questi anni si è  un po’ inceppata“.

C’è un serio problema di bilancio. “Ho dovuto difendere strenuamente i capitoli di spesa relativi al funzionamento delle soprintendenze e delle biblioteche e agli interventi di somma urgenza che non possiamo eliminare perché ci consentono di preservare il patrimonio monumentale e storico-artistico della regione”, ha spiegato.

Purtroppo ci sono pochi soldi – ha continuato l’assessore – a causa di un uso dissennato dei fondi regionali ed europei. Siamo quindi nella necessità di razionalizzare, riorganizzando mansioni e funzioni, ma guardando anche ad una nuova programmazione che si basi sulle competenze: per questo, auspico una ripresa dei rapporti tra soprintendenze, università ed enti di ricerca, perché è da lì che dobbiamo ripartire”.