“Giusto Catania ha trovato finalmente il modo di finire sui giornali. Non riuscendo a distinguersi per la sua attività di assessore, ha pensato bene di attaccare il Partito Democratico giocando la carta della demagogia”.

Lo dice il segretario provinciale del Pd di Palermo, Carmelo Miceli a proposito della polemica innescata sul voto degli immigrati alle Primarie.

Strumentalizzare gli immigrati – prosegue – accusandoci di ghettizzazione quando siamo gli unici a non aver solo blaterato sui loro diritti, è forse il punto più basso toccato fino a questo momento”.

“L’assessore Catania – spiega – è forse troppo occupato a inventare nuove accuse da lanciare al Pd per ricordarsi che nel 2007, alle Primarie dell’Unione per scegliere il candidato sindaco di Palermo in cui lui stesso era candidato, furono usate le stesse modalità e non ebbe nulla da ridire. È strano che in quell’occasione la sua ‘indignazione’ non gli impedì di andare a votare”.