E’ nato, è nato. L’annuncio è arrivato ieri a tarda ora dopo lunghe trattative che ieri, finalmente, le forse della maggioranza sono riuscite a tenere quasi del tutto segrete. A chi chiamava veniva detto che non c’erano incontri previsti nella giornata dopo il flop del tavolo notturno Crocetta – Raciti conclusosi alle 3 della scorsa notte. invece di incontro ce ne sono stati due e mezzo. Sì, due e mezzo perchè l’ultimo è stato solo la ratifica di quanto deciso.

Così, poco dopo le 22, è nato il nuovo governo della Regione grazie soprattutto al passo indietro di Antonio Fiumefreddo al quale è stato chiesto di rinunciare all’incarico come già avvenuto in occasione del Crocetta ter più di un anno fa. Fiumefreddo dice ‘no grazie’, fa il ‘figurone’ di quello che non vuole entrare in giunta e continua il suo lavoro a Riscossione Sicilia accontentando tutti. Poi Crocetta leva dalla lista Cleo Li Calzi e mette l’uomo di Lupo Anthony Barbagallo. Risolto anche il problema ‘territoriale’ con il si della componente renziana ex Articolo 4, la giunta può nascere.

Oggi i decreti vengono firmati e notificati, primi vagito del Crocetta quater che viene, così ufficializzato ed entra nei pieni poteri superando la fase degli annunci e la sua prima composizione rimasta solo proprio negli annunci.

Ecco gli assessori nominati con la sorpresa Barbagallo al posto di Li Calzi: Mariella Lo Bello Vicepresidente, Assessore per le attività produttive (Presidente); Antonello Cracolici  Assessore per l’agricoltura, sviluppo rurale e della pesca mediterranea – PD (Area Cuperlo) ; Giovanni Pistorio Assessore per le infrastrutture e la mobilità – centristi; Maurizio CroceAssessore per il territorio e ambiente – Sicilia futura; Antony Barbagallo Assessore per il turismo, sport e spettacolo – PD (Area dem); Baldo Gucciardi Assessore per la salute – PD (Area Renzi);Gianluca Miccichè Assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro -centristi; Alessandro Baccei Assessore per l’economia – PD (Area Renzi); Carlo Vermiglio Assessore per i beni culturali e l’identità siciliana  – centristi; Vania Contrafatto Assessore per l’energia e i servizi di pubblica utilità – PD (Area Renzi); Bruno Marziano Assessore per l’istruzione e la formazione professionale- PD (Area Cuperlo); Interim presidente – Assessorato delle autonomie locali e funzione pubblica.

Dunque resta un posto da coprire, quello alla Funzione pubblica. In base agli accordi spetterà alla piccolissima formazione Ala indicarlo ma anche lì ci sono problemi con Saverio Romano che ieri ha attaccato l’ex ministro Cardinale. Il posto c’è ed è lì a disposizione ma probabilmente non lo si coprirà molto presto. Intanto un a giunta c’è: monca ma c’è. E si pensa al prossimo passaggio.

Il vero tema, adesso, è come governerà questa giunta? Trovato l’accordo fra i partiti (quasi tutti) e allargata la maggioranza a Palermo, cominciano i guai veri. da Roma, infatti, non arriverà il miliardo e 400 milioni che fino a un paio di giorni fa sembrava certo arrivasse. per l’ufficialità bisognerà aspettare lunedì quando il presidente incontrerà di nuovo il sottosegretario De Vincenti, ma le voci sono chiare: niente soldi per la Sicilia così come niente soldi per il Piemonte.

Il ‘no’ renziano è apparso chiaro al termine della riunione della conferenza Stato regioni convocata per parlare dei fondi della sanità ma che ha affrontato,. informalmente, tutti i nodi economici delle Regioni,

Senza fondi il governo Crocetta si spegnerà per consunzione. Ci aspetta il disastro, le tensioni sociali, i licenziamenti dei forestali, dei precari e così via. La Regione che non paga i fornitori (e stavolta non si parla di semplici ritardi sia pure annosi), gli appalti che si fermano e così via.

Quando il percorso sarà completo scaricando tutto il mondo del precariato forse si vedrà un barlume di speranza con la possibilità di elezioni. Ed è questo il motivo per cui tanti big non sono voluti entrare a cominciare da Lupo e altri, invece dovranno ora fare i conti con questa fase ‘a tinte fosche’ che si prepara