Riprenderà stamani a Catania il processo per voto di scambio nell’ambito delle scorse elezioni regionali che vede accusati l’ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo ed il figlio Toti, attuale deputato all’Ars.

L’udienza, presieduta dal giudice Laura Benanti, si aprirà con la requisitoria dei pm Lina Trovato e Rocco Liguori.

Nei mesi scorsi l’accusa aveva prodotto degli atti  relativi all’ampliamento della discarica di rifiuti che si trova a confine fra i comuni di Misterbianco e  Motta Sant’Anastasia, mentre la difesa hanno deposto vari testi: fra cui deputati e dirigenti regionali firmatari di alcuni decreti inerenti la discarica.

Durante il processo l’ex presidente della Regione ha più volte parlato dei suoi stretti rapporti con Ernesto Privitera, altro imputato nel processo (assieme ad Angelo Marino e Giuseppe Giuffrida), e del fenomeno dei tanti militanti del Mpa che poi lasciarono il partito.

“Nel periodo in cui viene collocato temporalmente questo ipotetico reato – ha detto  – Privitera è un consigliere di quartiere, dal 2008 al 2013, quindi ha il bollo del partito per il quale vota e lui stesso dichiara, in conversazioni che vengono intercettate e che non sono fatte con me, che lui spontaneamente e autonomamente, parlando con un altro, si vanta del fatto che è stato lui a scegliere di votare Toti Lombardo e non altri”.