“Non ho mai fatto parte di Cosa Nostra. Non ho mai portato ‘pizzini’ per conto di Matteo Messina Denaro”.

Lo ha detto Vincenzo Panicola, marito di Patrizia Messina Denaro, sorella del boss latitante Matteo, durante l’ultima udienza del processo nato dall’operazione “Eden” del dicembre 2013 in corso davanti al Tribunale di Marsala.

Tra gli imputati oltre alla sorella del capomafia figura anche il nipote Francesco Guttadauro. In aula Panicola ha ricostruito le sue attività e i diversi incarichi ricevuti nel settore delle imprese di pulizie. “Non ho mai ottenuto nessun profitto dalla vicinanza con Giuseppe Grigoli, nonostante il rapporto di parentela che ci univa”.

I magistrati hanno contestato anche un’intercettazione ambientale captata in carcere nella quale Panicola, durante un colloquio con la
moglie, parlava di Grigoli e della possibilità di realizzare una spedizione punitiva. Le contestazioni hanno riguardato un eventuale comunicazione interposta, attraverso la sorella, del latitante. Panicola ha negato.