Il processo a carico di Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede sui presunti festini a luci rosse nella villa di Arcore prosegue senza sosta. Emergono nuovi dettagli dall’ultima testimonianza di Ruby, la giovane marocchina sentita oggi in tribunale che ha ricostruito la sua versione dei fatti riguardo alle ormai soprannominate “serate Bunga Bunga”, come le avrebbero ribattezzate le ragazze presenti ai dopocena dove al centro della sala spiccava un palo di lap-dance.

In tribunale Ruby ha raccontato di festini sopra le righe, dove Nicole Minetti travestita da suora, “mentre ballava, si è tolta i vestiti ed è rimasta in biancheria intima” e l’ex valletta di Colorado Marystelle Polanco si travestiva da “Obama e da Ilda Boccassini con una parrucca rossa e con la toga”.

Secondo la testimonianza della marocchina, le ragazze presenti nella villa si avvicinavano in modo sensuale a Berlusconi ma non avevano contatti fisici con lui. La stessa Ruby ha affermato di non aver mai avuto rapporti intimi col padrone di casa e che al termine della prima serata a Villa San Martino (la stessa in cui ammette di aver raccontato la storia della parentela con Mubarak), nel febbraio 2010, “Silvio mi diede una busta con 2/3mila euro” chiedendole al telefono il giorno seguente se “mi faceva piacere il suo aiuto” e se avesse accettato un nuovo invito il weekend successivo.

Ruby, nel corso della testimonianza, ha più volte affermato di non aver consumato rapporti con Berlusconi e, rispondendo al giudice, di non aver mai avuto “rapporti sessuali a pagamento con qualcuno”. “Erano solo cavolate, non ero normale in quel periodo”, risponde al giudice in riferimento alle intercettazioni sulla sua presunta attività di prostituzione.

Sul presunto regalo di 5 milioni di euro appuntato sul suo diario, la marocchina ha affermato infine che Berlusconi non le avrebbe mai dato né tantomeno promesso quella cifra: “Non ho mai avuto trattative dirette per avere quei soldi”.

Gi.Co.