E’ stata presentato ieri nel salone nell’Istituto Don Orione di Via A. Pacinotti, 49 a Palermo la campagna dell’AVSI (Associazione volontari per il servizio internazionale) per il 2015-16. La Fondazione AVSI è una organizzazione non governativa, ONLUS, nata nel 1972 e impegnata con 107 progetti di cooperazione allo sviluppo in 30 paesi.

Il testimonial di quest’anno è Matteo Severgnini un giovane insegnante che nel 2012 ha deciso di lasciare l’insegnamento in una scuola lombarda per dedicarsi alla implementazione e gestione della “Luigi Giussani High School” di Kampala in Uganda.

Nel corso della serata denominata un “Aperitivo per AVSI” al momento conviviale si sono alternate la sua testimonianza e un video di illustrazione dell’attività della scuola e del contesto in cui è nata.
La “Luigi Giussani High School” opera in un quartiere periferico e molto degradato di Kampala nato a seguito dell’esodo che le popolazioni del nord del paese hanno dovuto affrontare nel corso della guerra civile che dal 1986 ha seminato morte e sangue.

“La particolarità del quartiere – ha spiegato Matteo Severgnini – risiede non solo nel fatto che la popolazione vive in condizioni di estrema povertà e abbandono, ma anche nella particolare circostanza che la popolazione adulta è costituita prevalentemente da donne. Infatti, gli uomini furono uccisi o imprigionati durante la guerra ed le donne nella fuga dai loro territori si rifugiarono nella capitale dando luogo ad un quartiere di circa 10.000 famiglie, costituite spesso da una mamma e da circa 5/8 figli”.

Numerosi i racconti che il testimonial ha fatto della sua esperienza educativa ed umana, ma ciò che più ha colpito il numeroso pubblico sono quelli accaduti in occasione dell’alluvione in Luisiana del 2005 causato dell’uragano Katrine e del terremoto dell’Aquila del 2008.

“In entrambi questi casi – ha proseguito – queste donne, che vivono spaccando per 12 ore al giorno con rudimentali strumenti pietre per farne materiale da costruzione, con un reddito ben al di sotto di qualunque soglia di povertà, hanno racconto alcune migliaia di dollari da inviare alla famiglie americane e italiane colpite”.

“Questa circostanza –ha spiegato – mi ha fatto capire come il cuore dell’uomo non dipende dalla razza né dalle condizioni economiche o politiche, perché quando è colpito dalla commozione non produce calcolo ma generosità”
Valerio Montalbano che è il responsabile palermitano dell’AVSI ha spiegato poi le particolari della campagna TENDE 2015.

“Quest’anno – ha detto – tra tutti i programmi di sviluppo sono stati scelti: Sud Sudan «Nutrire l’umano», Iraq «Ricominciare a Erbil», Siria «Per resistere ad Aleppo», Libano e Giordania «L’ultimo miglio»; si è poi voluto accogliere l’invito del Papa dando vita al Progetto specifico per l’accoglienza ai rifugiati. Infatti, l’AVSI, accettando la sfida posta dalla storia e ad accogliere i profughi, ha predisposto il programma denominato Profughi e noi: tutti sulla stessa strada, che si propone di mettere in rete le realtà e i soggetti che a livello diverso sono già attivi sul territorio nazionale sul tema profughi; indirizzare a queste realtà sia chi desidera capire di più cosa sta accadendo, sia chi chiede suggerimenti su come essere di aiuto a queste persone in modo concreto.
L’iniziativa di quest’anno gode del sostegno di altri partner: Compagnia delle Opere, Banco Alimentare, Banchi di solidarietà, Famiglie per l’Accoglienza, Caritas Ambrosiana, Fondazione Progetto Arca.

In dettaglio il programma Network #ProfughiEnoi risponde a quattro tipologie di domande:
1.Vorrei saperne di più. La risposta rinvia a una selezione di documenti ufficiali, analisi e report sul fenomeno storico
2.Vorrei dedicare del tempo. La risposta indirizza a strutture e realtà che cercano volontari di profilo diverso
3.Vorrei offrire beni materiali (medicinali, vestiti, giocattoli etc.). Anche in questo caso si indirizza a chi con precise attenzioni e metodo raccoglie beni che possano essere utili a chi ha perso tutto
4.Vorrei fare una donazione in denaro. A questa offerta si risponde rimandando ai progetti della Campagna Tende 2015-2016 articolati lungo il percorso dei flussi dei profughi per sostenerne un tratto di cammino.

Dettagli su:http://www.avsi.org/2015/10/09/profughi-e-noi-tutti-sulla-stessa-strada-campagnatende-2015-16/
Numerose le domande seguite soprattutto dei tanti giovani presenti colpiti dal racconto di Severgnini, dalle condizioni di povertà in cui vivono quelle donne, dalla loro speranza per un futuro migliore e dalla generosità le accompagna.
Severgnini proseguirà in questi giorni il suo tour incontrando giovani nelle scuole e a adulti in tutta la Sicilia.