Per il teatro Bellini di Catania, nella finanziaria regionale, si paventa un taglio di 1,7 milioni di euro, l’11% in meno rispetto all’anno precedente, e dal 2008 il contributo regionale, che rappresenta la quasi totalità delle entrate dell’ente, è passato addirittura da 21,7 milioni a 14.

Lo Stabile, invece, ultimi anni ha subito una diminuzione del contributo regionale del 58%. Proprio i tagli ai due maggiori teatri catanesi sono stati al centro di una riunione della deputazione catanese a Palazzo degli Elefanti (nella foto).

Al vertice, oltre al sindaco Enzo Bianco ed ai parlamentari,hanno partecipato il presidente dello Stabile Nino Milazzo ed i tecnici della Ragioneria del Bellini ed è stato deciso che saranno presentati degli emendamenti sia in commissione che in Aula per ripristinare per entrambi i teatri il contributo dello scorso anno.

Bianco ha ricordato anche come sia emersa la necessità di “operare un riequilibrio con Palermo visto che sia il Massimo sia il Biondo hanno subito in proporzione minori decurtazioni rispetto ai teatri catanesi”, un concetto ripreso anche dal deputato Dino Fiorenza.

Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars, pur sottolineando la gravità della situazione, ha ribadito come l’intenzione del sindaco della città Bianco, deciso a chiedere al governo Crocetta di tornare sui suoi passi. Forza Italia si farà trovare ancora una volta a fianco della cultura catanese”.

Nel corso della riunione Nello Musumeci ha sottolineato la necessità di far uscire i teatri dalla costante provvisorietà che impedisce la programmazione, mentre Concetta Raia ha ricordato come fin dal 2008 si fosse battuta proprio perché fosse possibile una programmazione triennale. E’ di Gianina Ciancio la proposta di coinvolgere anche i privati.

La deputazione catanese si riunirà in maggio per porre le basi di una legge regionale che modifichi, dopo trent’anni dalla legge istitutiva del Massimo di Catania, la configurazione dei teatri, immaginando anche una forma di collaborazione molto stretta tra Bellini e Stabile sino al punto, come qualcuno ha suggerito durante il vertice di farli diventare un unica fondazione culturale con due rami di attività.

Al termine dell’incontro il sindaco e i deputati hanno ricevuto i rappresentanti delle forze sindacali di Stabile e Bellini. I lavoratori dei due teatri sono in stato d’agitazione a causa dei mancati paganti di alcune mensilità dello stipendio.