“L’AnciSicilia esprime apprezzamento per una scelta che è stata fortemente, e da tempo, chiesta dall’Associazione stessa e voluta da tutti i comuni.”
Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente dell’AnciSicilia, commentando l’approvazione da parte della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati dell’emendamento di proroga dei precari.

“Adesso – aggiunge Orlando – l’AnciSicilia chiede un tavolo tecnico alla Regione Siciliana per affrontare finanziariamente e in chiave progettuale la continuazione di servizi essenziali e l’occupazione di migliaia e migliaia di lavoratori”.

“Questo – spiega Salvo Lo Biundo, vice presidente dell’Associazione con delega alle Politiche del Personale degli Enti Locali – è un primo passo per una vicenda che si trascina da oltre vent’anni e non è mai stata affrontata col dovuto impegno e con senso di responsabilità da tutte le istituzioni interessate. Da oggi stesso si deve iniziare a riformulare il decreto 101, partendo dal risultato ottenuto in Commissione Bilancio, un risultato importante per cui ringraziamo tutti i deputati siciliani che hanno fatto capire al governo nazionale le peculiarità di questa vicenda. Bisogna, infine, sottolineare che in aiuto a tutto questo è intervenuta anche la Corte di Giustizia Europea che dando ragione al mondo della scuola sostiene, di fatto, anche le ragioni del nostro precariato. Adesso bisogna trovare una soluzione normativa seria che possa definire la stabilizzazione di tutti i precari e, per fare questo, l’AnciSicilia chiederà anche a livello nazionale la creazione di un tavolo tecnico”.

Secondo il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti i deputati siciliani del Partito Democratico alla Camera hanno fatto un buon ‘lavoro di squadra’: “Ci siamo impegnati per un risultato importante che dà respiro a migliaia di famiglie nell’Isola”. 

“Adesso – aggiunge Raciti – bisogna tenere alta l’attenzione fino all’approvazione definitiva della norma. Quindi, anche in sinergia con il lavoro che stiamo portando avanti in Sicilia, sia nei comuni che all’Ars, bisogna lavorare in fretta innanzitutto per garantire la proroga e al tempo stesso per assicurare finalmente la necessaria stabilità a lavoratori che da troppi anni vivono nell’incertezza”.