Pantelleria è scesa stamattina in piazza per protestare contro i tagli ai collegamenti marittimi, alla sanita’ e il caro trasporti. L’adesione allo sciopero generale, organizzato  da organizzazioni di commercianti, artigiani e da associazioni varie, è stata massiccia ed è coincisa con l’inaugurazione del nuovo aeroporto. Per due ore, serrata dei negozi in tutta l’isola. Più di 500 persone hanno manifestato in maniera pacifica davanti alla nuova aerostazione. La protesta ha  trovato anche il sostegno di don Salvatore Ciprì, parroco dell’isola. “Fino a qualche tempo fa – hanno sottolineato i manifestanti – avevamo due collegamenti marittimi, oggi ce n’e’ solo uno. L’ospedale e’ diventato poco piu’ di un ambulatorio e le compagnie aeree praticano prezzi altissimi che scoraggiano i visitatori”. Tutto questo ha dei pesanti riflessi sull’economia locale e si somma agli effetti della crisi generale. I motivi dello sciopero saranno illustrati al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, nel corso di un incontro con i sindaci delle isole minoriin programma nei prossimi giorni.

La protesta come detto si è svolta pacificamente e non ha ostacolato la cerimonia inaugurale del nuovo alla quale hanno presenziato oltre alle autorita’ locali, il presidente dell’Enac Vito Riggio e il direttore generale dell’ente Alessio Quaranta. La nuova aerostazione, che entra in
servizio pochi giorni dopo quella di Lampedusa, e’ stata realizzata con un investimento di 41,6 milioni di euro. La superficie dell’aeroporto passa dai 2500 ai 7500 metri quadrati con una capacita’ di gestione, a regime, di 300mila passeggeri l’anno con punte di 2500 passeggeri al giorno nel periodo estivo. Oltre alla viabilita’ esterna, la struttura e’ dotata di sistemi
ecosostenibili per il trattamento delle acque reflue per la produzione di energia elettrica attraverso pannelli  fotovoltaici. Raddoppiati i parcheggi (oggi 350) e riqualificata la pista principale e aperta, dopo 30 anni, quella ausiliaria che permette di tenere aperto lo scalo anche
con vento di scirocco. La struttura, classificata ancora come scalo militare aperto al traffico commerciale, permettera’  l’incremento turistico offrendo servizi e nuovi standard di
sicurezza.
“Pantelleria – ha detto il presidente dell’Enac Riggio – e’ la dodicesima infrastruttura inaugurata dal 2003. Non si tratta di nuovi aeroporti ma di aerostazioni nuove nella concezione e nella realizzazione. Pantelleria e Lampedusa sono state finanziate con fondi derivati dalla premialita’ dell’Ue. Ora e’ necessario fare uno sforzo di sistema per favorire lo sviluppo del traffico aereo e per aumentare il numero degli arrivi”.

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