Un centinaio di lavoratori hanno paralizzato il traffico in piazza Indipendenza a Palermo. Succede nel giorno della protesta sotto la sede della presidenza della Regione Siciliana degli ultimi, gli espulsi dal mercato del lavoro ed esclusi dagli ammortizzatori sociali che manifestano per testimoniare la loro “esistenza”.

La manifestazione è indetta dalle segreterie dei sindacati dei metalmeccanici e degli edili, e da una delegazione dei lavoratori delle aziende agroalimentare, per chiedere la modifica dell’accordo quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga.

“Abbiamo chiesto più volte al governo di rivedere l’accordo quadrio sugli ammortizzatori sociali in deroga in Sicilia perché l’attuale accordo è ingiusto ed esclude circa 2000 lavoratori da ogni sostegno al reddito – dice Francesco piastra della Fiom Cgil – si tratta di lavoratori senza speranza ne sostegno”.

una richiesta che arriva proprio quando i soldi per la cassa integrazione sono finiti anche per chi, invece, in quell’accordo era inserito.  “Il presidente Crocetta si era impegnato a rivedere l’accordo ma questo non è stato fatto. Rischiamo che la situazione degeneri in un escalation di protesta”.

“Si rischia – continua Piastra- che in questa condizione i datori di lavoro abbandonino perfino l’idea di ricorrere alla Cassa integrazione in attesa di tempi migliori e vista l’inesistenza degli ammortizzatori sociali, passino direttamente ai licenziamenti di massa”.

In piazza i lavoratori ex metalmeccanici, del settore dell’argenteria, ex operai del settore auto, Telecom Srl e Palermo Energia. Gli operai chiedono un incontro urgente al governatore Rosario Crocetta: “Se il governo non ci riceve – dichiara un lavoratore – non ce ne andremo da qui”.