Momenti di tensione al Centro d’accoglienza di Lampedusa dove un gruppo di immigrati tunisini ha inscenato una protesta con slogan e atti di autolesionismo. Alcuni si sono feriti tagliandosi al torace alle braccia con forbici e lamette e sono stati accompagnati al Poliambulatorio di Lampedusa dove sono stati curati. Le loro condizioni non sono gravi, anche se uno di loro ha rischiato un’emorragia per un taglio vicino alla vena femorale. Il malumore serpeggiava già da ieri fra i tunisini quando hanno appreso della visita del cardinale Bagnasco.

Sarebbe saltata proprio per questa protesta la visita del cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Cei prevista per le 14.30 di oggi. Come si apprende, le proteste sarebbero state inscenate contro i rimpatri previsti per i prossimi giorni in Tunisia ma anche per protestare contro la visita del cardinale.

“Ci siamo tagliati con le lamette alle braccia per protestare contro il modo in cui veniamo trattati al Centro di accoglienza”. E’ la denuncia di uno degli immigrati tunisini. Alla domanda su chi ha un “comportamento che non va bene”, Mohammed, 36 anni, braccio fasciato, replica: “Tutti”.

Il cardinal Bagnasco è andato adesso su una motovedetta della Guardia costiera per assistere alla posa di una corona di fiori a 15 metri di profondità che verrà posizionata dai sommozzatori della Guardia costiera sulla Statua della Madonna. Subito dopo ci sara’ una preghiera per i migranti morti in mare.