I suoi leader non vogliono sentire parlare di ingresso in giunta ne di ingresso in maggioranza ma oggi, per la prima volta, al tavolo del confronto fra i partiti che sostengono Crocetta ci sarà anche Ncd. Non sarà un vero e proprio vertice di maggioranza, almeno non formalmente, ma Pd, Udc e Ncd si vedranno in grande albergo palermitano per discutere dei prossimi passaggi per portare avanti il governo regionale.

Assente all’incontro di oggi, un poco perchè non tollera questi discorsi un poco per non dare ufficialità al vertice, il presidente della Regione che, però, avrebbe già detto al segretario del suo partito Fausto Raciti di essere disponibile ad un governo quater a patto che l’ennesimo rimpasto dia stabilità al suo governo, gli consenta di avere una maggioranza in aula che non ha mai avuto e, soprattutto, cancelli le ipotesi di elezioni anticipate e garantisca di andare fino a fine legislatura.

Ma nessuno sembra in grado dio garantire a Crocetta che il nuovo governo arrivi fino alla scadenza naturale di legislatura prevista ad ottobre 2017, ormai fra due anni appena. Nessuno può garantirlo almeno ufficialmente ma l’intenzione sembrerebbe essere proprio questa visto che nessuno ha pronto un candidato ad eccezione, forse del sempiterno Udc che potrebbe proporre ai cugini di Ncd una carta a sorpresa che certamente non è D’Alia, nome speso per evitare di smascherare il candidato reale.

Ma fanta previsioni a parte le cose realmente sul tavolo sono altre a cominciare da una consistente presenza politica in giunta. L’Udc ha già piazzato i suoi e non li vorrebbe toccare. Pistorio è certamente un ‘assessore politico’. Pizzo forse non proprio ma il partito non avrebbe intenzione di mollarlo. Gli assessori del Presidente non si toccano mentre il Pd ha piazzato Gucciardi che politico è senza dubbio e non toccherebbe mai Baccei che pure vorrebbe andare via (ma dove si trova un altro che voglia farsi carico di questa difficile situazione finanziaria?).

Dunque in bilico ci sono i piddini non politici come Purpura, Li Calzi, Lo Bello e Contrafatto ma anche il tecnico in quota Sicilia Democratica Barresi. Ai nastri di partenza per il pd ci sarebbero Giuseppe Lupo e Bruno marziano ma altri due posti spetterebbero ai nuovi soci di maggioranza o comunque andrebbero concordati. Sicilia democratica dovrebbe risolvere la contesa fra l’anima occidentale e quella orientale del partito, il Pdr dovrebbe pronunciarsi su Croce e soprattutto i renziani su Vania Contrafatto, tecnico ed ex Pm che non piace a tutti ma ha ancora quotazioni ‘importanti’ per faraone e soci.

Oggi si discute di questo e di percorso ma gli azionisti di questa maggioranza appaiono sempre più confusi alla luce di un supporto, quello Ncd, che tutto sembra tranne che chiaro nelle volontà