Lo scatto, il tono e l’impegno sono quelli di un titolare di cattedra. Fausto Raciti, candidato alla segreteria regionale del Pd parla come se già fosse seduto nella poltrona più in vista della sede di via Bentivegna a Palermo. Parla come se fosse già segretario. Scatenando le reazioni, molto poco felpate, del segretario in scadenza, ‘uscente’ lo definiscono in tanti, Giuseppe Lupo.

Alla convenzione regionale del Pd, l’appuntamento che ieri è servito a proclamare i vincitori della prima fase del voto, quella fra gli iscritti dei circoli Pd, Fausto Raciti ha commentato la decisione di organizzare a Roma il vertice di maggioranza che si terrà domani per discutere della riforma delle province. Entro martedì il testo che abroga gli enti di secondo livello dovrà passare dall’aula e il ministro Gianpiero D’Alia, con la mediazione dell’esponente dell’area Renzi, Davide Faraone dopo i venti di crisi che hanno agitato il clima della scorsa settimana, hanno deciso per tutti la trasferta, lontani dalle fibrillazioni palermitane, per discutere di un testo condiviso. Riunione aperta a tutti i capigruppo della maggioranza oltre che ai segretari di partito. Giuseppe Lupo, però, stizzito non ci sarà: non faccio vertici romani – ha detto il deputato regionale del Pd che ha incassato l’appoggio al voto di domenica prossima di un altro candidato rimasto escluso dalla corsa per la segreteria, Salvatore Lauricella. Mentre per Raciti la scelta del viaggio a Roma è “solo logistica”.

“Mi sono premurato – ha detto Raciti – di verificare che questa decisione non fosse legata ad ingerenze nelle vicende regionali, ma solo ad un’organizzazione dei tempi. A me interessa solo che il problema che abbiamo davanti – ha concluso – ossia una mediazione sulla riforma delle province, venga affrontato e risolto”.

Ma quello di domani non sarà l’unico appuntamento lontano dai palazzi del potere siciliani: il 18 gennaio – a urne delle primarie Pd chiuse – sempre a Roma la maggioranza che sostiene Crocetta si riunirà alla presenza del segretario Pd appena eletto. E che il clima favorisca il candidato dell’area Renzi-Cuperlo, ovvero il giovane Fausto Raciti è una evidenza che nessuno si sogna di negare. L’onda lunga della fortuna di Renzi, insomma, tocca anche la Sicilia e con l’elezione di un candidato che possa rispondere anche alle esigenze tattiche del nuovo segretario del Pd, la situazione politica nell’Isola potrebbe assumere nuovi contorni.

edd