L’intesa sulla riforma delle Province è stata raggiunta dieci minuti prima dell’1 di notte. Nel lunghissimo vertice convocato a Roma dal renziano Davide Faraone e dal ministro D’Alia – assente come il governatore Crocetta bloccato, pare, dalla febbre e il segretario Pd, Giuseppe Lupo – non sono mancati momenti di tensione.

Teorie sull’abolizione delle Province e sulla nascita dei consorzi di comuni che hanno messo a nudo le opposte visioni. Alla fine la quadra è stata raggiunta: i capigruppo della maggioranza – alla sede del PD erano presenti Lillo Firetto (Udc) Baldo Gucciardi e Antonello Cracolici (Pd), Beppe Picciolo (Drs), Luca Sammartino e Paolo Ruggirello (articolo 4) e l’assessore agli enti locali, Patrizia Valenti – hanno trovato l’accordo su una mediazione che oggi pomeriggio dovrà sostenere la prova dell’aula. A sala d’Ercole infatti oggi comincia l’esame del ddl di riforma che dovrà essere approvato entro la settimana.

edd