Governo nuovamente battuto in aula come accaduto ieri sera. Stavolta è un emendamento 5 stelle a far saltare la procedura per l’approvazione della Riforma. Con 37 si a fronte di 36 no, è stato approvato il ricorso al referendum consultivo per l’adesione ai Libero consorsi da parte dei Comuni. Un altra norma che allunga i tempi e stravolge la riforma.

Subito dopo in aula e bagarre  esattamente come avvenuto ieri sera. fino a questo nuovo incidente di percorso la maggioranza aveva tenuto anche se non senza difficoltà. Dopo tre ore di seduta, governo e maggioranza avevano portato a casa l’articolo 1, che prevede l’istituzione dei Liberi consorzi in sostituzione delle attuali nove Province.

Si tratta della norma fondamentale, la cornice intorno alla quale deve muoversi l’intera riforma. Vi sono descritte  funzioni e possibilità di creare nuovi consorzi con limiti di popolazione sono contenuti negli altri articoli del testo in discussione in aula.

Governo e maggioranza avevano retto alla strategia delle opposizioni che su ogni sub emendamento hanno chiesto e ottenuto il voto segreto, scogli superati dopo lo scivolone di ieri sulle modalità di istituzione delle città metropolitane.

Nella tarda mattina un vertice convocato a Palazzo d’Orleans dal Presidente della Regione era servito a richiamare all’ordine gli alleati ma il percorso appare, comunque, estremamente accidentato.

Ora tutto torna in discussione.