L’assemblea regionale siciliana, dopo una seduta contraddistinta dall’ostruzionismo delle opposizioni in aula, ha abolito le Province regionali in Sicilia. L’Ars ha  approvato ieri poco prima delle 21, un maxi-emendamento della maggioranza che sospende le elezioni previste a fine maggio per il rinnovo dei consigli provinciali; manca solo il voto finale al ddl. Gli enti saranno commissariati ed entro l’anno dovranno essere sostituiti, con una nuova legge, da liberi consorzi di comuni.
La seduta dell’Ars per l’approvazione finale con le dichiarazioni di voto dei deputati si terrà domani alle 16 “per dare a ogni deputato – ha detto il presidente Ardizzone – la possibilità di esprimere la propria opinione di un testo che è una vera riforma istituzionale”.

Il maxi-emendamento a firma dei capigruppo di Pd, Udc e lista Crocetta, è stato approvato con 53 sì e 28 no, con voto segreto. Il gruppo 5stelle ha votato in linea con la maggioranza. Seduto nei banchi del governo, il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, ha accolto la votazione con un applauso.
Per i consorzi dei comuni sono previste elezioni di secondo grado, dunque i componenti saranno indicati dai sindaci e non ci saranno più elezioni per presidenti di Provincia e consiglieri.