L’abolizione delle nove Province regionali siciliane è ormai legge. Adesso l’Ars dovrà lavorare al percorso  di costituzione dei liberi consorzi di Comuni che prenderanno il tempo delle amministrazioni e dei consigli provinciali, ma si prevedono tempi lunghi. Il Movimento 5 Stelle ha già pronto un proprio disegno di legge, come rileva Salvatore Siragusa, segretario della commissione Affari istituzionali e deputato del Movimento 5 Stelle.

Ma di chi è la paternità del ddl sull’abolizione delle province?

Il disegno di legge nasce dal parlamento siciliano, vero artefice di questo risultato. È ovvio che è un punto del nostro programma per cui rivendichiamo l’idea di aver portato l’idea dell’istituzione. Se non fossimo stati presenti all’Ars la questione non sarebbe stata neanhce affrontata.

Dopo l’abolizione delle Province e la costituzione dei liberi consorzi di Comuni, i costi dei gestione saranno davvero ridotti?

I costi saranno ridotti perché si elimina la parte politica e tutta la spesa relativa ai consigli di amministrazione di enti collegati alle province e alle società partecipate. Il nostro progetto di liberi consorzi di Comuni non prevede poltrone politiche. I componenti riceveranno soltanto un rimborso proporzionato alle spese affrontate per raggiungere la sede delle riunioni. Non riceveranno alcuna indennità.

Le Province si occupavano di diverse competenze, come saranno distribuite?

Come l’assemblea regionale siciliana si è data un tempo congruo per riuscire a trovare il modo di far quadre il cerchio. È ovvio che le competenze dovranno essere redistribuite e aumentate. I consorzi di Comuni dovranno essere degli enti di secondo livello finalmente vicini ai cittadini. Bisogna fare dei consorzi degli enti coesi, economicamente, politicamente e storicamente per affrontare meglio i loro problemi. Bisogna cominciare a ipotizzare che anche servizi come il trasporto pubblico, la gestione dei rifiuti e persino i piani regolatori possano essere gestiti in comune. Se ne discuterà, spero presto, in sede di commissione affari istituzionali dell’Ars.

I debiti accumulati dalle amministrazione provinciali come saranno gestiti? E i loro dipendenti e quelli degli enti collegati?

Dovrà esserci una ripartizione studiata in modo da suddividere sia i debiti sia i tanti dipendenti delle Province e degli enti collegati.