La Regione trovi entro luglio i fondi per le soppresse province regionali o, anche in assenza di guida politica, le macchine amministrative si bloccheranno e con esse i servizi oltre agli stipendid eki dipendenti.

Per questo motivo le nove Province regionali siciliane chiederanno alla Regione un urgente intervento finanziario all’interno della manovra di assestamento di bilancio per assicurare fino al prossimo 31 dicembre i servizi essenziali ed evitare in alcuni casi lo stato di dissesto.

La richiesta sarà presentata martedì prossimo 16 luglio nel corso di un incontro con l’assessore alle autonomie locali Patrizia Valenti. Questo l’esito dell’incontro che il Presidente dell’Unione regionale Province siciliane Giovanni Avanti ha avuto oggi a Palermo con i commissari straordinari delle Province.

In attesa della legge di riforma dell’ente intermedio, prevista entro la fine dell’anno, le nove Province dovranno infatti continuare ad assolvere le funzioni loro assegnate con particolare riferimento alla viabilità e ai servizi scolastici, in previsione dell’avvio del prossimo anno scolastico.

Con l’attuale situazione finanziaria, oltre alle difficoltà a garantire il pagamento degli stipendi, le amministrazioni provinciali non potranno assicurare servizi fondamentali quali l’assistenza igienico personale e il trasporto degli studenti disabili frequentanti gli istituti superiori.

“Fra tagli dello Stato e della Regione – ha sottolineato il Presidente Avanti – nel corso dell’ultimo anno le Province siciliane hanno subìto una decurtazione di 150 milioni di euro. La Regione ha fra l’altro trattenuto una quota di 10 milioni dell’addizionale Enel. L’incontro di oggi è servito dunque a socializzare i problemi e a mettere a punto una strategia finanziaria comune che tenga sempre conto delle specificità territoriali, senza pregiudicare l’erogazione dei servizi .

Le nove Province siciliane dati alla mano hanno dimostrato di avere ottimi rating di bilancio e buone capacità di indebitamento, ma di fronte a tagli così pesanti è evidente che qualunque equilibrio finanziario rischia di saltare”.

Intanto l’ex presidente della Provincia di Palermo e attuale presidente dell’unione regionale delle Province, Giovanni Avanti attacca il commissario del governo regionale alla provincia di Palermo: “Un commissario straordinario designato dalla Regione a governare un ente che si avvia verso una radicale trasformazione dovrebbe attenersi all’ordinaria amministrazione e non procedere a nomine di carattere prettamente politico”.

Il Commissario Domenico Tucci avrebbe, infatti, proceduto alla nomina dell’avvocato Gaetano Turrisi nel Consiglio di amministrazione dell’Ipab “Principe di Palagonia e Conte Ventimiglia” di Palermo in sostituzione di Massimo Riccobene. “Una nomina – afferma Avanti – assolutamente inopportuna, che sconfina in un terreno politico non consono al mandato commissariale, in una fase delicata che per le Province richiede ben altre attenzioni, legate all’attuale situazione finanziaria e alle diverse emergenze che ne derivano in termini di erogazione dei servizi e di stipendi per il personale”.

 

mav