Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, uno sforzo congiunto quello intrapreso dalla Regione siciliana che mira a incentivare lo sviluppo delle imprese agricole, il settore della pesca e i giovani agricoltori con particolare interesse al risanamento del digitale divide delle aree rurali bianche, alla sorveglianza del territorio forestale e alle visite studio degli imprenditori siciliani. Questi gli argomenti della conferenza stampa organizzata oggi presso l’Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari della Regione Siciliana.

«Un risultato importante quello raggiunto dall’Assessorato per lo Sviluppo Agricolo – ha commentato la D.ssa Rosaria Barresi, Autorità di Gestione del PSR – con il superamento dell’obiettivo di spesa determinato dalla regola della Comunità Europea “N+2” che impone alle regioni di spendere la quota finanziaria programmata per ciascun anno, entro i due anni successivi, pena la perdita delle risorse economiche europee destinate alla Sicilia.L’obiettivo di spesa da raggiungere entro il 31 dicembre 2011 di circa 315.700.000,00 euro di cui 184.812.000,00 di quota comunitaria FEASR, è stato superato. Sono stati, inoltre, aggiunti altri 18 milioni di euro di fondi FEARS. Una prova, questa, del fatto che la Regione Siciliana è vicino alle imprese».

Ad oggi sono state già attivate 29 Misure su 33 totali ed emanati ben 61 bandi con migliaia di progetti volti a dare beneficio al settore agricolo. Tra le azioni importanti finalizzate, oltre la 121 “Ammodernamento delle aziende agricole” con circa 100 milioni di risorse pubbliche per i benifeciari e la 123 “Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli” di circa 45 milioni di euro, sono state attivate varie misure per i giovani che si affacciano al mondo imprenditoriale agricolo con circa 600 iniziative e ancora l’introduzione delle nuove tecnologie, con lo stanziamento di circa 23 milioni di euro, volte a ridurre il digital-divide nelle aree bianche C e D attraverso la realizzazione di interventi infrastrutturali in fibra ottica ad alta capacità e per le aree marginali una copetura di rete attraverso l’azione satellitare.

«La classe politica aveva lanciato molti segnali d’allarme riguardo la spesa dei fondi comunitari – ha riferito l’assessore Elio D’Antrassi – ma oggi la Regione dimostra di aver raggiunto l’obiettivo. Si è cercato di rimodulare il PSR al futuro in vista della funzionalità e dell’efficenza della spesa. Bisogna spendere bene per dare alle aziende la possibilità di incidere sulla loro redditività, permettendogli di tornare ad un circuito virtuoso di produttività. Agricoltura, ambiente e turismo sono i tre punti cardine del piano di sviluppo che messi a reddito possono portare ad un incremento dello sviluppo e dell’occupazione».

Soddisfazione ha espresso anche Salvatore Barbagallo, Dirigente Generale del Dipartimento Interventi Infrastrutturali dell’Assessorato, che ha dichiarato: «Siamo riusciti a dare ossigeno ad un settore, quello dell’agricoltura, in grande crisi. L’azione è stata svolta in maniera congiunta con progetti per 38 milioni di euro anche nel settore dei consorzi di bonifica. A questa cifra che andrà in bando l’anno prossimo, il 12 dicembre è stato firmato un accordo con Agensud, il ministero dell’Economia e quello delle Infrastrutture, una spesa di 112 milioni di euro che sommati ai 38 fanno 150 milioni di euro. Il programma sarà comunque definito il prossimo anno».