E’ durata oltre settanta minuti la conferenza stampa dell’ex presidente del Catania, Antonino Pulvirenti che ha parlato per la prima volta dopo il suo arresto in seguito all’inchiesta della Procura etnea ‘I treni dei gol’. I cronisti presenti raccontano di un uomo particolarmente provato, a tratti commosso, ma per nulla domo.

L’attuale proprietario del club rossazzurro ha esordito ammettendo di  ‘avere sbagliato e sono pronto a pagare le conseguenze’ e che la sua gestione assieme a Pablo Consentino ‘è stata un fallimento’. Proprio sul manager argentino, coinvolto anche lui nell’inchiesta di Catania, Antonino Pulvirenti ha aggiunto: “Ha molte qualità, ma non è riuscito a farle fruttare”. Quanto alle presunte combine l’ex patron ha per certi versi scagionato Cosentino, dicendo che questi era allo scuro di tutto.

In merito alla cessione della società, argomento centrale della conferenza stampa, Pulvirenti ha smentito l’interesse di una cordata che farebbe riferimento all’ex dg rossazzurro Pietro Lo Monaco (un ramo dell’inchiesta riguarda anche quest’ultimo) ed ha confermato che gli unici contatti sarebbero solo quelli con gli imprenditori individuati dal sindaco di Catania, Enzo Bianco. Proprio agli eventuali acquirenti Pulvirenti ha consigliato che occorre “passione e molto entusiasmo” citando anche l’esperienza del passaggio dalla presidenza Gaucci alla sua: “Non guardai nemmeno i bilanci…”

Giovedì, intanto,  è in programma l’incontro con i rappresentati della cordata che potrebbe essere trasmesso in streaming: su questa opportunità Pulvirenti è stato possibilista, ma occorre il via libera anche degli altri protagonisti.

“Speriamo di raggiungere un accordo con questa cordata o con una eventuale che dovesse presentarsi – ha detto – ma se il Catania non dovesse trovare acquirente, allora andremo avanti in dirigenza nuova, allenatori nuovi e giocatori nuovi. Riprenderemo la strada che è stata interrotta per una mia debolezza. Cosa non rifarei? Non metterei assolutamente la passione che ho messo. Sono stato debole e adesso pago. Se potessi tornare indietro sarei certamente più freddo . Forse un po’ più cinico. Ripeto ho fatto tutto per onorare la maglia del Catania”.

L’ex presidente, quindi, non ha nemmeno escluso che la società possa essere ceduta (ha rilanciato addirittura l’idea della costruzione del nuovo stadio), anche se ha ribadito che qualora rimanesse di sua proprietà si farà comunque da parte e che al Catania potrebbe arrivare ‘uno dei dirigenti che erano in società fino a due anni fa’. Il nome di Lo Monaco, sarebbe stato escluso categoricamente escluso, ‘visto che non si sono rapporti’.

Un capitolo dell’incontro con i giornalisti ha riguardato anche la vicenda Wind Jet, la compagnia aerea low-cost di Pulvirenti, finita in un’inchiesta della Procura (che ipotizza il reato di bancarotta fraudolenta) e che per ammissione dello stesso ex patron non ha alcun collegamento con il Calcio Catania.

Parlando, invece, del caso ‘Treni dei gol’, Pulvirenti ha ipotizzato un processo lungo sia per quanto concerne la giustizia sportiva che sul piano penale. L’ex presidente ha anche aggiunto che ‘in molto hanno già condannato il Catania, ma ciò avverrà solo dopo una sentenza’.

Presenti davanti ai cancelli di Torre del Grifo anche un nutrito gruppo di ultras.