In tempi di crisi riciclare diventa cool. E le organizzatrici del Mercato del Curtigghio, Martina Veneziani e Laura Fallico, lo sanno bene. Ecco perché hanno organizzato una domenica all’insegna della musica, dei cocktail, delle birre artigianali, delle chiacchiere. E, naturalmente, della moda. Dieci stand dove si può trovare di tutto: capi usati, vintage, occhiali, borse, scarpe e bigiotteria. La location? Caffè Curtigghio, in via Santa Filomena, un locale, chi andrà lo potrà vedere con i propri occhi, decisamente a tema.

Mercatino del Curtigghio. Come nasce questo nome? Dall’abitudine dei catanesi di scendere in piazza a raccontarsi “l’ultima”?

“Mercatino del Curtigghiu nasce dal nome del locale che ci ospita, Caffè Curtigghiu. E’ un nome simpatico che la proprietaria, la romana Emanuela Panke , ha dato al suo locale perché la prima cosa che ha notato trasferendosi dalla capitale nella nostra città, è che a Catania regna il curtigghiu e tutti sanno tutto di tutti, cosa a cui lei non era abituata!”.

Come nasce l’iniziativa del mercatino? “Il mercatino nasce dalla passione per la moda che condivido con Laura Fallico, l’altra organizzatrice. Amiamo il low cost e cambiare sempre guardaroba, così abbiamo pensato di organizzare un mercatino per vendere o scambiare, con le altre ragazze che partecipano come venditrici, vestiti e accessori. Come abbiamo scritto nella locandina “one man’s garbage is another man’s gold”, cioè “la spazzature di un uomo è l’oro di un altro uomo”.

Tanta gente è interessata a vendere ciò che non usa più e che magari qualcun altro potrebbe apprezzare. Qualche dritta per la prossima occasione: come si fa ad avere un proprio spazio?

“Per avere un proprio stand basta chiedere a noi organizzatrici. Cerchiamo ragazze con stili particolari, per avere stand altrettanto particolari. Ho già prenotazioni per il prossimo evento e darò la precedenza a chi non ha mai partecipato per avere sempre pezzi nuovi. Se ci saranno risposte “positive”, ho già tanti progetti in mente, per esempio alcuni   stand maschili date le tante richieste ricevute e vorrei quindi accontentare anche i maschietti con camicie, giacche e scarpe vintage. Insomma è tutto work in progress”.

Secondo appuntamento, dopo quello di maggio, che punta al coinvolgimento dei catanesi, ma anche dei turisti. “Il primo è andato bene- commenta Martina- mi auguro che il secondo vada ancora meglio e mi piacerebbe tanto che diventasse un appuntamento mensile”.