Bonanno vende i giocatori, Milazzo vende la società. Si legge un po’ su tutti i giornali che oggi parlano del Catania, della sua travagliata estate. Due affermazioni che, però, meritano di essere approfondite. Per prima cosa bisogna precisare che solo Carmelo Milazzo lavora ufficialmente al Catania, perchè il ritorno di Bonanno non è ancora stato reso noto dalla società.

L’amministratore unico ha diversi compiti da svolgere e tra questi anche quello di vagliare le offerte, nel caso in cui dovessero arrivare, per la vendita della società. Secondo indiscrezioni potrebbero essere, addirittura, tre le cordate interessate all’acquisto del Catania. Storicamente, però, le cordate non hanno mai portato a niente di buono e di concreto ( e non solo da queste parti) e poi occorre verificare se davvero esiste un gruppo che metta sul piatto passione e soprattutto soldi.

Per vigilare sulle trattative dovrebbe scendere in campo in prima persona, il sindaco etneo Enzo Bianco, “per il bene della città”. I tempi per la cessione della società, comunque, non sono poi così brevi perchè, gli interessati, vogliono aspettare di sapere quale sarà il destino del titolo sportivo e, soprattutto, la categoria in cui giocherà il Catania.

E’ scontato che più in basso saranno retrocessi i rossazzurri, più basso sarà il prezzo della società. A prescindere dal processo per le combine, il titolo sportivo va salvato e, anche questo, è un compito che tocca a Carmelo Milazzo. La fideiussione di 300 mila euro verrà saldata dalla proprietà che, nel frattempo, starebbe perfezionando anche i pagamenti degli stipendi a calciatori e dipendenti. Prima dell’avvio del processo sportivo, infatti, dovrà essere tutto in regola, altrimenti qualsiasi discussione sarebbe vana.

Tornando a Bonanno, anche se solo ufficiosamente, è lui l’uomo mercato del Catania con, al momento, una sola missione: vendere senza svendere. E se cedere i giocatori non dovrebbe rappresentare un problema, è il cedere senza svendere che diventa complicato, in un momenti in cui, tutti, ma proprio tutti, hanno gli occhi addosso al Catania.

Nel frattempo si devono organizzare ritiro e raduno, a prescindere dalla categoria in cui si giocherà. Il 20 luglio potrebbe essere la data scelta per il ritrovo dei giocatori che, poi, verosimilmente saranno ceduti. L’incognita è legata al nome dell’allenatore che dovrà seguire la preparazione e dovrà condurre il Catania in Lega Pro o, nella peggiore delle ipotesi, in Serie D. Bonanno sta lavorando anche su questo nodo, forse il più difficile da sciogliere. Bisogna fare in fretta, ma, nello stesso tempo, bisogna fare bene.