Li butto o non li butto. Prima di decidere quale fine far fare ai vecchi giocattoli che hanno accompagnato la vostra infanzia e adolescenza, è meglio dar loro una occhiata perché tra di essi potrebbero nascondersi degli oggetti ricercati da accaniti collezionisti.

VECCHI GIOCATTOLI QUANTI RICORDI – GUARDA LE FOTO

Non stiamo parlando di quel giocattolo introvabile di 100 anni fa oppure della rara carta “Illustrator” dei Pokemon messa all’asta per 100mila dollari, ma di piccoli e grandi giochi con cui tutti o quasi avevamo a che fare quotidianamente e che possono farvi guadagnare un inaspettato gruzzolo. Certo, più l’oggetto in questione era all’epoca a portata di tutti e meno saranno le chance di ricavarvi qualcosa, ma non è detto che il vostro pupazzo preferito non sia nel frattempo diventato un pezzo introvabile.

Partiamo ad esempio dalle classiche sorprese contenute nei prodotti alimentari confezionati, prime fra tutte le merendine Mulino Bianco. Ricordate le scatoline di cartone a forma di portafiammiferi con impresso il mulino più famoso d’Italia e con all’interno giochi o gomme in miniatura? Ognuna di esse – in cantina potreste averne conservate a decine – ha un valore che varia dai tre ai dieci euro. E potreste ricavare le stesse cifre mettendo all’asta anche gli indimenticabili soldatini in metallo Kinder. Oggi, vien quasi da sorridere ripensando a ieri, tra gomme a forma di accendino, scatole che ricordano quelle per i cerini e oggettini in ferro appuntiti e rappresentati con tanto di armi, proposte per piccoli consumatori che nel 2014 non vedrebbero mai la luce, non a torto.

Ancora in tema di sorpresine, meno ricercate sono invece quelle in plastica della Nesquik, seppur la loro visione farà battere il cuore a chi è stato bambino negli anni ’80. Se invece siete in possesso di uno dei tanti “Roller Sprint”, in omaggio col cacao in polvere per il latte della Plasmon (barattolo di plastica arancione con tappo azzurro per intenderci), i numeri diventano a due cifre: il contenitore di varie forme con all’interno le biglie di vetro vale in media 13 euro.

A proposito di giochini presenti a palate nelle nostre case. Non valgono oro ma potreste comunque farvi un piccolo regalo di Natale vendendo la vostra collezione di “ciucci” in plastica colorata oppure di Paciocchini vintage, oggi riproposti in una nuova veste.

Anche l’archeologia informatica può avere il suo fascino. C’erano una volta, in mancanza degli odierni tablet, diari ed agendine elettroniche personali per ragazzi. Sono nati così i “My Magic Diary” e i “Mio Caro Diario”. Se ancora funzionanti e in perfette condizioni, potreste riuscire a ricavarci fino a quaranta euro circa.

Parlando di tecnologia applicata ai giochi di un tempo non si può non fare riferimento al Tamagotchi, ancora in produzione. I primi esemplari sono ricercati sui principali siti web di compravendita a prezzi che ruotano intorno ai 20 euro.

Oltre agli animaletti virtuali racchiusi dentro al famoso “ovetto”, altre “specie” da gioco richiedevano attenzioni e cure. Stiamo parlando dei Furby, che fin dalle prime produzioni muovevano autonomamente alcuni componenti, una rivoluzione per l’epoca. I primi esemplari provvisti di confezione vengono acquistati a circa 40 euro e alcune special edition superano tale prezzo.

Giochi tradizionali o video? Da anni, genitori ed educatori si dividono su cosa sia meglio proporre o evitare ai bambini. Se eravate amanti dei primi Game Boy, non appena inserirete la vostra offerta di vendita sarete inondati di offerte; se papà vi ha invece cresciuto a pane e Meccano, state certi di poter vendere tutto (piastrine, rotelle, perni, non si butta via nulla). I prezzi variano dal modello nel primo caso e dalla costruzione realizzata/realizzabile nel secondo.

Proviamo a salire un po’ di prezzo. La richiesta minima è di 30 euro per una categoria di giocattoli di qualche anno più datati rispetto ai precedenti. Stiamo parlando dei pupazzi made in Italy in gomma Ledraplastic. Che sia Pinocchio o un asinello, il loro valore varia a seconda delle condizioni e della grandezza; se poi emettono il classico fischio schiacciandoli – caratteristica originaria di tali giocattoli –, saranno ancora più apprezzati.

Sono stimati ancora di più, a partire dai 40 euro, robot e supereroi: Mazinga Z, Gundam, Daitan, Goldrake, ma anche personaggi quali Batman e Superman.

Meritano un cenno a parte, infine, alcune icone per bambini degli anni ’80 e ’90: per lui, il famoso Camper delle Micro Machines, una piccola città per miniauto, per il quale appassionati e collezionisti investirebbero a partire dai 50 euro; per lei, i teneri Popples, i coloratissimi orsetti che se in ottime condizioni e provvisti di confezione vengono messi all’asta per oltre 100 euro; per tutti, infine, il Tricky Traps della Tomy, il cui nome forse non è noto a tutti ma che è passato tra le piccole mani di milioni di bambini. Le richieste variano dai dieci euro fino agli ottanta per riprovare le brezza di far giungere la pallina di ferro fin in fondo all’impervio percorso a ostacoli.