E’ un percorso che inizia e si conclude a Catania quello di Articolo 4 che sta vivendo le sue ultime fasi prima di confluire definitivamente nel Partito Democratico. Oggi nel capoluogo etneo i parlamentari del movimento che fa capo a Luca Sammartino abbracciano definitivamente questa scelta che, come spiega Valeria Sudano, è iniziata proprio a Catania in occasione delle amministrative che portarono all’elezione di Enzo Bianco.

“Ci sono state le Europee – ricorda ancora la parlamentare regionale – dove abbiamo sostenuto nel Pd Michela Giuffrida. Si può dire, quindi, che già iniziata questa contaminazione fra mondi e culture diverse nella speranza che i moderati-riformisti possano dare una svolta a questo Paese”.

L’adesione di Articolo 4 al Pd, soprattutto in provincia di Catania, ha fatto registrare non pochi malumori. A Misterbianco, ad esempio, i componenti del circolo locale hanno ufficialmente lasciato il partito e qualche giorno prima la stessa cosa aveva fatto Danilo Festa, esponente storico dei democratici di Motta S.Anastasia.

Credo che questa nostra confluenza non sia piaciuta solo a pochi – dice Sudano -. Forse il problema può essere che il partito si sposti troppo al centro, ma non prendo patentini di moralità da nessuno. Grazie…”

Il tema più volte rilanciato dagli oramai ex democratici di Misterbianco e Motta S.Anastasia e dallo stesso primo cittadino misterbianchese, Nino Di Guardo, è quello della discarica: “Nel 2009 non c’ero di certo io, visto che sono alla prima legislatura,  c’era il governo Lombardo sostenuto dal Pd, forse chi sta strumentalizzando questo tema farebbe bene a pensare che magari poteva fare qualcosa non era ancora sindaco. In merito alla discarica, non credo che si possa discutere se deve essere aperta o chiusa, c’è stato un intervento del governo regionale: ed è stata chiusa”

Rispondendo, infine, ad un cronista che le chiedeva di possibili mancati passaggi nel Pd da parte di alcuni consiglieri catanesi di Articolo 4, Valeria Sudano risponde: “Non si sa chi seguirà il nostro percorso, per noi il Pd di Renzi rimane la scelta migliore perché ha rimesso la politica del fare al centro dell’attenzione. Chi ci seguirà bene, altrimenti pazienza”.