Anche stavolta i 5 stelle restano a bocca asciutta. Con un voto chiaramente frutto di un accordo chiuso con ampio anticipo, l’assemblea regionale siciliana ha eletto i tre inviati a Roma per la scelta del nuovo presidente della Repubblica.

Come consuetudine consolidata si tratta del Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, di quello della Regione, Rosario Crocetta e di un rappresentante dell’opposizione. alla rielezione di Napolitano si tratto di Francesco cascio di Forza Italia ed anche stavolta sarà un uomo di Forza Italia, Marco Falcone.

Nove gli assenti oggi in aula, 81 i votanti nessuna scheda bianca o nulla o astenuti. il più votato è risultato il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone con 44 voti, dietro di lui il presidente della regione Rosario Crocetta con 37 voti. L’opposizione ha designato falcone con 31 voti mentre valentina afarana capogruppo 5 stelle, non è riuscita ad avvicinarsi abbastanza restando ferma a 23 voti, comunque più dei parlamentari 5 stelle.

Ma altri pentastellati hanno ottenuto voti. E’ stata la scelta del movimento per non regalare la propria seconda preferenza non avendo chiuso accordi con nessuno. Così Zito ha avuto 7 voti, Cappello 3, Siragusa 2. qualche voto disperso si è visto comunque. un voto ciascuno per Cracolici, Lupo, Palmeri, Cimino e perfino per Leanza.

Saranno, dunque, questi tre a scegliere il ‘loro’ presidente della repubblica insieme ai due rami del Parlamento ed ai grandi elettori delle altre Regioni.

Conclusa questa parentesi ora l’Ars può concentrarsi sulle riforme che precedono l’avvio della discussione sul bilancio di previsione. i termpi sono sempre più risicati. La data ultima è il 30 aprile ed ancora non c’è traccia delle riforme su cui discutere. Il governo promette di inviare al Parlamento una bozza che la giunta dovrà approvare la prossima settimana quando ormai, praticamente, sarà già trascorso l’intero primo mese dei 4 a disposizione.

“L’Aula di Palazzo dei Normanni ha premiato un uomo dall’immensa passione e sensibilità politica – dice il coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Vincenzo Gibiino – e dalle indiscusse capacità. All’amico Marco, che con la sua opera ha portato il gruppo di Forza Italia all’Ars ad importantissimi risultati, il più sincero e affettuoso augurio di buon lavoro, certo che saprà dare ancora una volta un fattivo e prezioso contributo alla causa della democrazia e della libertà, tanto cara a Silvio Berlusconi e agli italiani”.

Critici, invece, i 5 stelle “L”elezione dei tre ‘grandi elettori’ per il Quirinale è la dimostrazione – dice la capogruppo sconfitta alle urne dell’Ars – di un ‘Patto del Nazareno’ in salsa siciliana. La vera opposizione continuiamo a essere noi del M5S mentre trasversalmente quanto si è verificato oggi è il sintomo di una intesa che si amplia gradualmente. Quanto accade a Roma succede pure qui e i siciliani si renderanno conto di quanto accade”