E’ ancora vivo il ricordo dello sciopero del servizio di raccolta di rifiuti che ha prodotto per le strade di Catania cumuli di immondizia e polemiche. Così come è recente l’annuncio dell’amministrazione comunale sulla raccolta ‘porta a porta’ in centro storico che dovrebbe partire entro la fine di ottobre e il report sulla differenziata nel test condotto in questi mesi del villaggio Goretti che, a detta del sindaco Bianco, si attesta su “una percentuale di raccolta del 58%, paragonabile a quella delle città del centro e nord Italia”.

Tuttavia il M5S boccia la raccolta differenziata in tutta la città. Secondo i grillini “i numeri della raccolta portata termine nel capoluogo etneo raccontano una disfatta, oscillando in un range che va dal 5,6 per cento del 2011 all’11,3 del 2014 (dati Ispra) su una produzione di rifiuti pro-capite che supera i 700kg l’ anno. Numeri ben lontani da quelli previsti per legge, che imponevano una raccolta che alla fine del 2012 doveva arrivare al 65 per cento. La raccolta effettuata dal duo Ipi-Oikos è nettamente più bassa anche rispetto alle cifre in base alle quali le società si erano aggiudicate l’appalto”.

I 5Stelle ipotizzano che “il totale delle penali che il comune di Catania avrebbe dovuto applicare e richiedere alla ditte per il mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata di materiale organico e Conai potrebbe ammontare a più di 12 milioni di euro. Penali che il sindaco Bianco si accingerebbe – stando a quanto riportato dalla stampa – a recuperare col prossimo bando di affidamento”.

ll Movimento 5 Stelle di Catania e i parlamentari nazionali e regionali Ornella Bertorotta, Mario Giarrusso, Giulia Grillo e Angela Foti, auspicano la predisposizione del nuovo bando nel più breve tempo possibile e in maniera ampiamente condivisa con cittadini ed associazioni e chiedono “che il costo delle sanzioni che eventualmente saranno comminate e non ancora determinate dalla Unione Europea non ricadano sui cittadini, ma sugli amministratori”.

Nella nota si preannuncia “il ricorso alle vie legali nelle sedi opportunamente competenti e diffidano l’amministrazione comunale ad attenersi ai dettami di legge in tema di rifiuti”.

“E’ uno scandalo – dicono le deputate Angela Foti e Giulia Grillo – che a causa dell’incapacità degli amministratori, si perseveri con il ricorso indiscriminato alle discariche. La stessa Oikos è commissariata, in quanto il suo proprietario è sotto processo, nell’ambito dell’indagine Terra Mia, insieme a Gianfranco Cannova, funzionario regionale dell’Assessorato Territorio e Ambiente. Non si può permettere che i commissari della società, inviati dal Ministero degli Interni, guadagnino cifre astronomiche, mentre la città viene messa sotto scacco dalla sporcizia e dal fetore per il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti. Tutto questo deve cessare”.