Si annuncia una notte di Halloween da paura per il governatore siciliano. Sono in corso, febbrili, i colloqui a Palazzo d’Orleans con i segretari dei partiti per la formazione del quarto governo guidato da Rosario Crocetta, ma il nodo da sciogliere prima di stilare la lista degli assessori è tutto in casa Pd. Il segretario regionale Fausto Raciti non ha infatti ancora fornito i nomi del partito perché manca l’accordo tra le diverse correnti interne e ha chiesto tempo a Crocetta.

La speranza del governatore è riuscire a formare la nuova giunta entro stasera, come aveva promesso, ma l’annuncio ufficiale potrebbe slittare a domattina. 

Nel mentre anche i piccoli partiti chiedono pubblicamente al governatore di non dimenticarli. E’ il caso del Psi. “Non è negoziabile una collaborazione politica che non sia non basata sull’assunzione di impegni programmatici precisi e sul riconoscimento della pari dignità sul piano politico del gruppo socialista, con le necessarie implicazioni in termini di rappresentanza nel prossimo governo regionale”. E’ la linea politica concordata oggi a Roma con il segretario nazionale Riccardo Nencini, dai componenti del gruppo socialista all’Ars, il vice presidente vicario Antonio Venturino, il capogruppo Giovanni Di Giacinto, i deputati Marco Forzese, Antonio Malafarina e il deputato questore Nino Oddo.

Ncd si defila invece dalla corsa all’assessore. Nonostante le indiscrezioni filtrate nelle ultime ore, il partito di Angelino Alfano e Renato Schifani infatti, attraverso il deputato nazionale Alessandro Pagano, ribadisce l’intenzione di non entrare nel governo Crocetta nemmeno con un rappresentante tecnico. Un pensiero in meno per il governatore ma tanti altri ne restano: la notte delle streghe, si sa, è lunga e piena di sorprese.