Il Pd non è vincolato ad alcuna forma di sostegno a questo governo“. Ad affermarlo è il segretario del Pd siciliano Fausto Raciti, commentando le deleghe ai neo assessori della giunta di governo e le dichiarazioni di apertura verso il partito da parte del governatore.

“Si era impegnato a un confronto con l’impegno a chiudere l’eventuale accordo domenica, e invece è arrivata questa scelta che dimostra come la sua apertura fosse di facciata”. Parla di un “partito spaccato e mai così diviso” all’Ars il segretario regionale del partito, e di “primo rimpasto della storia che si conclude con numeri più deboli di quelli precedenti”.

Secondo Raciti, non basta inserire in giunta un cuperliano: “E’ tutta la delegazione del Pd che deve essere rivista. Così come la presenza di Fiumefreddo in giunta compromette gravemente il profilo del governo. A queste condizioni noi non ci stiamo”. Il riferimento è al neo assessore ai Beni culturali, bacchettato per le “spese di rappresentanza” del teatro Bellini di Catania. Ma Antonio Fiumefreddo, nel Palermitano per la presentazione della nuova Federazione dei moderati per la Sicilia – Drs, ha affermato: ”Con Crocetta nessun imbarazzo”.