E’ stata assessore alle Autonomie locali con l’ex presidente Raffaele Lombardo, è passata al Dipartimento per la giustizia minorile al ministero di Via Arenula. Ed ora torna in politica. Attivamente. Per Caterina Chinnici il futuro è sotto le bandiere del Pd. C’è chi in queste ore di ‘sofferta’ preparazione al rimpasto la indica come prossimo assessore nella giunta Crocetta che sostituirebbe un magistrato ad un magistrato nel suo governo seppure non è detto che la delega sia quella all’Energia ricoperta da Nicolò Marino.

Le indiscrezioni sono diventate certezza stamattina alla conferenza stampa convocata all’Hotel delle Palme di Palermo dal segretario regionale del Pd. L’annuncio è stato immediato: Caterina Chinnici candidata del Pd nella circoscrizione Sicilia-Sardegna.

“Nel corso di questa settimana – questo l’incipit di Raciti – il Pd e’ stato impegnato nella composizione di liste che potessero rappresentare la Sicilia a livello europeo, con la disponibilita’ di Caterina Chinnici le completiamo. La sua candidatura porta sulle spalle un percorso nato fuori dalla politica ma che non e’ semplicemente frutto di un cognome che porta, ma espressione di una professionalita’ al servizio istituzioni che puo’ rappresentare la Sicilia in Europa. E’ un privilegio per il Pd avere acquisito la disponibilita’ di Caterina Chinnici a candidarsi alle Europee”.

Credo sia necessario – ha detto Caterina Chinnici – avere il coraggio di impegnarsi con la speranza di poter dare un contributo alla mia terra. Non siete nuovi a momenti importanti della mia vita. Ho scelto di dare la mia disponibilità per portare lo stesso impegno che ho svolto nel nostro territorio in Europa. I prossimi anni – ha aggiunto – sono molto importanti per mettere i Paesi Ue in condizione di dialogare, rappresentero’ la Sicilia con amore e spirito di servizio come ho sempre fatto. Credo che in un momento di cambiamento e di crisi come questo sia necessario avere il coraggio di impegnarsi”.

Una mossa che conferma la linea dura del nuovo capo del Pd Sicilia che di fatto con la candidatura di Chinnici “occupa” gli spazi in lista per le europee e vanifica le possibili contromosse del senatore Giuseppe Lumia, già ‘bandito’ in questa tornata per le elezioni dell’europarlamento con l’opposizione del vincolo dei tre mandati previsti dallo statuto Dem e rimarcato nel corso della scorsa direzione regionale del partito.

Era stata questa esclusione, decisa seppure non pubblicizzata come ‘anti-Lumia’, ad aver spinto il piede sull’acceleratore di una crisi che fino a martedì scorso sembrava inevitabile. E che vede principalmente opposti il gruppo del Pd e il governatore Rosario Crocetta. Già lo scorso lunedì, voci di corridoio raccontano che Crocetta (e Lumia) a palazzo d’Orleans fossero pronti con i nomi dei nuovi assessori per ufficializzare il governo del presidente senza attendere le indicazioni dei partiti. E un’altra indiscrezione vuole che a placare gli animi sia stato un intervento diretto della segreteria nazionale Pd che ha chiesto a Crocetta un passo indietro. Indicazione che a Renzi &C sarebbe arrivata direttamente da Pierferdinando Casini che avrebbe ‘chiesto’ al segretario del Pd e premier di evitare problemi al suo luogotenente siciliano, Gianpiero D’Alia.

Non è un caso, d’altronde, che la prossima settimana – a meno che la candidatura della Chinnici non dissolva il clima di pace apparente che si è creato attorno alle grandi manovre del rimpasto – a Roma D’Alia e Davide Faraone (ufficialmente l’uomo di Renzi nell’Isola) abbiano già fissato un incontro per tirare le fila di una matassa che sembra ancora intricata.

D’altronde la linea ‘dura’ di Raciti deriva da una forza tutta ‘endogena’ all’operato del neosegretario Pd: Raciti – dicono – per parlare con la segreteria nazionale ha un filo diretto con i massimi responsabili dell’entourage di Renzi, da Luca Lotti a Lorenzo Guerini se non direttamente con il premier che certamente, però, in questo periodo non può interessarsi direttamente delle questioni siciliane.

La candidatura di Chinnici alle europee sortirebbe poi un altro risultato: quello di unire il partito democratico su due candidature forti – Cracolici prima di tutti che si impegnerebbe anche per la capolista – spazzando via le possibilità di elezione per gli altri candidati fra cui anche la crisafulliana Tiziana Arena. 

Intanto proprio stamattina Sonia Alfano, europarlamentare e presidente della Commissione Antimafia europea, si è detta disponibile a candidarsi con il Pd. “La nostra proposta di nomi per le Europee – ha replicato Raciti – è quella presentata in direzione e a cui oggi si e’ aggiunto il nome di Caterina Chinici. Noi abbiamo composto una rosa solida che tiene insieme la rappresentanza del partito con esperienze nuove e significative. Poi, se il partito vuole sottoporci ulteriori temi, li prendermeo in considerazione. Non mi interessa vivere l’esperienza della composizone della lista come una corsa tra personalita’ e tra testimonianze”.