Ancora uno shock per Santa Croce Camerina che, dopo i giorni della paura di un orco che potesse minacciare e colpire nuovamente i bambini del paese, adesso si indigna per quanto sta venendo fuori da questa brutta storia.

Vergogna, vergogna”, hanno urlato tanti cittadini che attendevano all’uscita dalla questura di Ragusa l’esito dell’interrogatorio dei magistrati alla donna accusa dell’assassinio del figlio. Insulti e invettive per la giovane mamma che si è sempre dichiarata innocente sottolineando di essere serena per l’inchiesta che la riguarda, ma distrutta per la perdita del figlio.

Applausi, invece, per le forze dell’ordine che da 10 giorni stanno lavorando senza sosta alla ricerca della verità. Anche a Catania una folla composta da un centinaio di persone ha urlato assassina assassina nei riguardi della giovane donna non appena l’auto sulla quale si trovava ha imboccato un ingresso secondario del carcere. Anche alcuni detenuti da dietro le sbarre hanno rumoreggiato dicendo: “Assassina, assassina devi morire…”.

A Santa Croce Camerina, che oramai ha perso la tranquillità tipica del piccolo centro di provincia, la notizia ha fatto rapidamente il giro del paese. Incredulità per alcuni, certezze strette fra i denti per altri.

Lo spettro dell’orco, che in tanti avevano intravisto nelle prime ore dopo la scoperta del corpicino di Loris, forse comincia ad allontanarsi man mano che i sospetti si addensano sull’ultima persona che tutti inizialmente escludevano da ogni coinvolgimento, la madre.

Così come si allontano i dubbi sui tanti extracomunitari che vivono da quelle parti e che alcuni, specie all’inizio, guardavano con sospetto. Secondo gli investigatori al momento non c’è alcun coinvolgimento della comunità straniera.

La tranquillità, però, è ancora lontana da venire per quel paese che le indagini di polizia le aveva viste solo a pochi chilometri dalla piazza principale: sul set cinematografico allestito a Punta Secca per celebrare le gesta dell’eroe commissario Montalbano.

Veronica arriva in carcere a Catania