Scasso con furto e molti danni stanotte alla Lara srl, l’azienda metalmeccanica di Motta S.Anastasia, confiscata negli anni scorsi poiché appartenente ad un imprenditore vicino ad un clan mafioso.

Dopo avere forzato il cancello, disattivato l’allarme e rubato la timbratrice usata per registrare le presenza del personale, ignoti hanno distrutto il router e rubato un mini escavatore, un bobcat, due gruppi elettrogeni, decine di utensili di lavoro, una macchina lisciatrice di cemento, una compattatrice, ma hanno anche distrutto i vetri delle auto di lavoro, mettendole di fatto fuori uso.

Mezzi e strumenti sarebbero stati portati via grazie all’utilizzo di due camion poi ritrovati in tarda mattinata nel quartiere Zia Lisa. Lo annuncia la Cgil di Catania che stamattina ha verificato i danni subiti.

Per Pina Palella, segretaria confederale Cgil e responsabile Dipartimento Legalità, e Stefano Materia, segretario generale Fiom Cgil, “non è ancora chiaro se ci troviamo di fronte ad un ordinario furto condito da atti vandalici o se bisogna leggere altri significati dietro quanto accaduto. Di certo, a pagare il danno in prima battuta saranno i dipendenti che, grazie alle lotte del sindacato e alla collaborazione dell’Agenzia nazionale per la destinazione e l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità, avevano iniziato a lavorare ad una serie di commesse. Adesso, per ultimare il lavoro, sarà necessario noleggiare tutto l’occorrente. Per questo è davvero urgente che sindacati, Agenzia e Prefettura di Catania, siedano insieme allo stesso tavolo ed è forse ancora più urgente che si metta mano alla proposta di legge che in caso di difficoltà come quella che la Lara sarà costretta ad affrontare in queste ore, si attinga al FUG, il Fondo Unico Giustizia. Quanto avvenuto turba lavoratori e sindacato, ma non basterà a fermare il percorso virtuoso di rilancio della LaRa. L’obiettivo resta sempre il medesimo: i lavoratori vanno messi nelle condizioni di lavorare e produrre”.

L‘azienda Lara srl opera nel settore metalmeccanico ed ha il proprio “core business” nella vendita, installazione e manutenzione di impianti tecnologici: dal comune condizionatore d’aria, all’impianto di gas medicali nel settore ospedaliero, all’impianto per il rifornimento aereo dei carburanti per aerei ed è in possesso di tutte le certificazioni di qualità necessarie e richieste. I lavoratori che vi operano sono tecnici, ingegneri, operai, amministrativi.