Un attacco a tutto campo quello lanciato dalla deputata penta stellata  della Camera, Claudia Mannino alla Rap. Ne ha fatto seguito la sua a richiesta di accesso agli atti al Ministero dell’ Ambiente ed all’Albo gestori ambientali  dove si evincerebbe che la Rap, nata più di un anno fa, non sarebbe  iscritta all’albo gestori ambientali, requisito fondamentale per poter operare la gestione dei rifiuti ed che solo il 30 giugno ne avrebbe fatto richiesta all’albo di volturadell’iscrizione di AMIA in suo favore. Questo in breve ha sollevato un polverone  mediatico che  ha portato il presidente della Rap, Sergio Marino, a diramare subito  una risposta .

“Si rappresenta che: La Rap è stata costituita, dall’Amministrazione comunale di Palermo per svolgere i servizi di igiene urbana nella città di Palermo in virtù del contratto di affitto stipulato , il 23 luglio 2013, con le Curatele di AMIA SpA e AMIA ESSEMME e del successivo contratto di cessione stipulato il 28 febbraio 2014. Le autorizzazioni originariamente in capo al cedente si sono trasferite al cessionario. In ragione di quanto sopra esposto la Rap ha presentato istanza all’Albo Gestori Ambientali, dopo avere predisposto la documentazione necessaria, al fine del perfezionamento delle procedure di voltura delle autorizzazioni, in virtù della intervenuta cessione.E’ doveroso evidenziare ha affermato Marino, che nelle more del perfezionamento dell’iter, il Sindaco con ordinanza contingibile ed urgente (O.S. n°361/OS del 24.10.2013 prorogata con O.S.n°21/OS del 24/1/2014) , ai sensi dell’art. 191 del D.lgs 152/2006, ha autorizzato la partecipata Rap a gestire il servizio dei rifiuti urbani, di igiene ambientale e conferimento in discarica, avvalendosi di tutti i mezzi e le attrezzature idonee a qualsiasi titolo detenute ”  nelle more della definizione delle procedure di iscrizione presso l’Albo Gestori Ambiente li anche in deroga temporanea alle previsioni ex art. 212 del predetto decreto”.

“Si fa presente, pertanto, che Rap SpA. Ha legittimamente effettuato il servizio di raccolta dei rifiuti della città di Palermo e che tutte le informazioni necessarie sono state tempestivamente fornite al movimento 5 stelle”

Marino ha auspicato una maggiore collaborazione tra l’azienda  ed i deputati,onde evitare che una informazione parziale possa portare inutili danni a chi , con difficoltà enormi, cerca di superare una fase critica i cui effetti ancora prevalgono sulle strategie aziendali di sviluppo.

Il presidente dell’azienda dello smaltimento dei rifiuti, ha anche ricordato la vicenda della mancata proroga del Commissariamento di Bellolampo  che di fatto avrebbe colpito Rap, Comune ed in definitiva  i cittadini  a supportare gli enormi costi di gestione post mortem delle vecchie vasche di Bellolampo. “Non è stato questo un successo di nessuno  – conclude Marino – bensì una sconfitta per tutti anche per coloro che ne sono stati inconsapevoli promotori”.