Articolo 37 ma anche Ires, Fas e Trinacria onlus. Non manca la carne al fuoco durante la conferenza stampa indetta dal presidente della Regione Crocetta all’indomani del via libera da Roma che prevede il riconoscimento alla Sicilia delle tasse pagate dalle imprese che operano nell’Isola.

L’assessore all’Economia Luca Bianchi conferma durante l’incontro quanto dichiarato a Blogsicilia in relazione alle nuove entrate nelle casse regionali: “Il 2013 sarà a saldo zero”. Nessun nuovo introito previsto quest’anno bensì una trattenuta – a fronte dei nuovi trasferimenti compensativi – da parte dello Stato di 46 milioni di euro, previsti come trasferimenti nel settore dell’edilizia agevolata e mai spesi dalla Regione.

Dal 2014 la titolarità alla riscossione diretta delle imposte passerà a tutti gli effetti alla Regione. La Sicilia ha tempo dunque fino alla fine dell’anno per organizzare la macchina della riscossione. “La proposta di nomina di Antonio Ingroia alla guida di Riscossione Sicilia giunge anche per questo”, annuncia il governatore Crocetta.

Altra possibile novità dal 2014: l’abbattimento dell’Ires – l’imposta sul reddito delle società – alle nuove imprese che si insedieranno nell’Isola.

Si attende invece il via libera da Roma per lo sblocco dei pagamenti alle imprese. Intanto, il governo nazionale ha fissato la quota per la Sicilia, che sarà pari a 2 miliardi di euro.

L’assessore Bianchi conferma poi la presentazione del Bilancio regionale per il prossimo mercoledì 10 aprile. Il bilancio siciliano potrà essere chiuso in quanto il buco di circa 2 miliardi di euro verrà scaglionato su 3 anni.

Sempre da Roma arriva l’ok all’utilizzo dei Fas – i fondi per le aree sottoutilizzate – anche per le spese del bilancio regionale legate allo sviluppo; con gli introiti derivanti, la Regione pensa di pagare i debiti nel sistema integrato dei trasporti.

Il presidente Crocetta torna all’attacco della società di ex pip Social Trinacria: “E’ improponibile una convenzione con una cooperativa che costa 24 milioni il primo anno, 36 il secondo, 48 il terzo ed è destinata ad aumentare. Qualcosa non quadra”.

Sotto il mirino del governatore anche due funzionari regionali, destinatari di una lettera nella quale Crocetta chiede loro “come mai sono soci della Trinacria onlus. Se sono stati delegati dalla Regione portino le carte, altrimenti si tratta di una violazione che segnalerò alle sedi competenti”. Inoltre – prosegue Crocetta –, non si riescono a trovare i documenti relativi alla convenzione ”.

Il presidente della Regione risponde in ultimo alle polemiche sull’incarico di consulenza all’imprenditore Antonello Pezzini: “Non c’è nessun profilo di illegittimità – precisa – , assiste il patto dei sindaci nella fase di costituzione dei consorzi e ci costa solo 2 mila euro al mese”. Secondo il governatore, non esisterebbe alcun profilo di incompatibilità col figlio imprenditore nel settore in quanto Pezzini non è incaricato a stilare nessun bando di gara.