Niente indennità contrattuale (FAMP) per i dipendenti regionali in Sicilia. Nonostante sia stato raggiunto l’accordo ki pagamenti non arrivano per questioni tecnico burocratiche. E’ una delle conseguenze della mancata convocazione della giunta regionale di governo che non si riunisce ormai da tempo.

“L’accordo Famp 2013, sottoscritto l’8 ottobre scorso tra i sindacati e l’Aran Sicilia  necessità della ratifica formale della Giunta di Governo prima di potere diventare esecutivo – scrivono i una nota i Cobas regionali -. Ebbene, inspiegabilmente, l’accordo giace ancora sul tavolo della Giunta di Governo rischiando di paralizzare l’intera attività amministrativa degli uffici regionali, mettendo, fra l’altro, a rischio i vari dirigenti generali che potrebbero dover pagare di tasca propria i servizi ove sono previste indennità e il lavoro straordinario che nel frattempo hanno già autorizzato”.

“Se questo blocco di somme destinate al pagamento di servizi essenziali nella regione dovesse continuare – dichiarano i segretari generali del Cobas-Codir, Marcello Minio e Dario Matranga e del Sadirs, Fulvio Pantano – e considerato che ci troviamo a chiusura dell’esercizio finanziario, potremmo essere costretti a interrompere tutte le trattative in tutti i rami dell’Amministrazione, dove, fino ad oggi, stiamo contrattando l’organizzazione di servizi essenziali sulla base di somme virtuali di cui non si ha alcuna certezza proprio a causa della mancata ratifica da parte della Giunta”.

I sindacati fanno appello al Presidente della Regione perché convochi al più presto la giunta di governo ed affronti il tema per evitare la paralisi dei servizi e degli straordinari

 

mav