Inizia la procedura che porterà verso la predisposizioni di bilancio e legge di stabilità 2015 della Regione siciliana. E’ stato trasmesso in queste ore a tutti i rami dell’amministrazione il bozzone della finanziaria 2015 ovvero il documento di intenti con il quale l’assessorato regionale all’economia chiede a tutti gli assessorati di avviare la ricognizione delle esigenze economiche per il prossimo anno e di proporre eventuali norme per il contenimento della spesa corrente. Preoccupano soprattutto due aspetti. Da un lato la contrazione delle entrate tributarie che potrebbe portare verso nuovi tagli, dall’altro l’entrata in vigore delle nuove norme contabili nazionali che rendono più rigide le poste di bilancio.

“E’ prematuro se non addirittura demagogico– dice l’assessore all’economia Roberto Agnello – parlare di nuovi tagli. Si tratta solo dell’avvio della procedura e lo stiamo facendo per tempo allo scopo di giungere preparati alla fine dell’anno”.

Agnello ricorda che la Regione ha approvato appena nello scorso luglio l’ultima manovra finanziaria e dunque non è pensabile parlare già di tagli “Speriamo – dice ancora Agnello – di non dover ricorrere ad una assestamento di bilancio nel 2014. Abbiamo già fatto praticamente tre documenti economico e contiamo sul fatto che possano bastare”.

Anche il 2015 sarà comunque un anno difficile, e l’assessore non ne fa un mistero, per la Regione dal punto di vista dei conti, solo la ripresa economica e dunque delle entrate tributarie potrebbe cambiare l’andamento dei bilanci regionali

Proprio per questo l’indicazione a tutti i rami è pressante: bisogna contenere le spese e reperire risorse aggiuntive che saranno com unque utili per rilanciare gli investimenti. Agli assessorati Agnello chiede di predisporre anche proposte normative che servano a modificare la spesa corrente e ottenere risparmi dove possibile.

C’è poi un passaggio tecnico in risposta alle continue lamentele della Presidenza dell’Ars che da oltre un anno rimprovera al governo di inviare testi di legge senza le dovute relazioni tecniche di accompagnamento rendendo più lunghi e complessi i lavori d’aula. “Le proposte di iniziativa legislativa, si legge nella circolare, dovranno essere accompagnate da una dettagliata relazione tecnica illustrativa dei principi ispiratori, dei contenuti e delle finalità perseguite”

Questa prima fase perlustrativa dovrà concludersi entro il 15 settembre mentre entro il 22 settembre, le ragionerie centrali dovranno trasmettere le proposte, con valutazioni e osservazioni, al servizio Bilancio della Ragioneria generale.

Quest’anno il bilancio sarà predisposto secondo le nuove disposizioni sulle armonizzazioni contabili, con l’introduzione della cosiddetta “competenza finanziaria potenziata”, secondo cui “le obbligazioni giuridiche perfezionate vengano registrate nelle scritture contabili al momento in cui le stesse sorgono, ma con imputazione contabile all’esercizio o agli esercizi in cui giungono a scadenza e diventano esigibili”. L’introduzione di questo principio comporta che “a decorrere dal 2015 – si legge nella circolare – il bilancio, benché adottato secondo lo schema vigente nel 2014, abbia una valenza autorizzatoria almeno triennale in termini di competenza e annuale in termini di cassa”.

Dunque per il prossimo anno si continuerà ad adottare “lo schema di bilancio di tipo amministrativo articolato, sia per le entrate sia per le spese, in amministrazioni, rubriche, titoli, aggregati economici e unità previsionali di base, individuate in modo che ciascuna di esse non interessi più di un centro di responsabilità amministrativa e riguardi aree omogenee di attività”.

Dopo questa fase, probabilmente ad ottobre, è prevista una ricognizione sulla situazione generale delle entrate tributarie ovvero degli introiti della Regione, e solo in base all’andamento delle entrate si potranno fare conti reali ed attendibili.

In base a questi conti si saprà anche se sarà necessario ricorrere ad una nuova manovra di assestamento di bilancio per il 2014 come preventivato dalle opposizioni e temuto dalla maggioranza o se si potrà passare direttamente al bilancio 2015 nella speranza di giungere ad approvazione senza intoppi evitando di trascorrere 8 mesi sui conti come avvenuto nell’anno in corso.

“Siamo convinti che non ci sarà bisogno di un nuovo assestamento – dice ancora a BlogSicilia Roberto Agnello – la nostra ultima manovra è abbastanza recente e siamo fiduciosi sulla tenuta dei conti che vi sono contenuti”