A volte ritornano dice il titolo di un vecchio film horror che ha segnato un’epoca. Ma che sia horror o che sia, invece, un fatto positivo non è dato saperlo, fatto sta che in Sicilia tornano sempre.

Stavolta tocca ad Antonio Fiumefreddo, per la terza volta dato come già seduto sulla poltrona di assessore regionale. In passato fu assessore in pectore all’energia ma mai nominato, poi assessore ai Beni Culturali per un giorno rinunciando, in seguito, per evitare polemiche e scontri. Per ben tre volte, poi, dalle dimissioni di Linda Vancheri a metà luglio, è stato dato come successore alle Attività produttive senza che mai la cosa si concretizzasse.

Adesso, dopo il giro di boa del mese di agosto, torna Fiumefreddo in pole position, anzi viene dato come già decretato e prossimo ad insediarsi. Crocetta parlando con i suoi lo avrebbe confermato anche se la nomina va condivisa con gli alleati, ma al rientrò sarà fatta.

Ma Fiumefreddo non piace alla maggioranza, soprattutto a quella renziana e sulla sua nomina potrebbe consumarsi una n uova spaccatura anche se Crocetta sembra intenzionato a procedere sulla sua strada. Fiumefreddo potrebbe completare anche la spaccatura all’interno di Confindustria essendo vicino a Ivan Lo Bello ma non ad Antonello Montante, rapporto che risale ai tempi di Lombardo presidente ma che sembra essersi raffreddato.

Insomma, ancora una volta, l’unica certezza sembra essere che da oltre un mese la Sicilia non ha assessore alle Attività Produttive e la nomina potrà solo essere foriere di nuove polemiche, scontri e tensioni