“Tutti a casa prima che sia troppo tardi”. A lanciare l’allarme nel loro tradizionale stile sono i deputati del Movimento 5 stelle. Ma stavolta i toni non sembrano essere esagerati neanche un poco dopo l’ultima batosta piovuta sulla Regione, certificata dai numeri del suo servizio statistica che attestano un nuovo tracollo per l’economia siciliana.

“Per l’assessore Baccei – afferma il deputato Giancarlo Cancelleri – doveva essere l’anno della svolta, con un pil finalmente in minuscola crescita, invece viaggiamo nella direzione diametralmente opposta con un pil in calo del 2 per cento, cosa che ha costretto l’assessore a rivedere i suoi conti. Il nuovo documento di programmazione economica e finanziaria riporta ora cifre in negativo a dispetto di quelle che erano circolate in precedenza. I conti ormai sono fuori controllo, la politica delle toppe in un vascello ormai pieno di enormi falle non funziona più. Così si può solo andare a fondo. E cosa si fa dalle parti di palazzo d’Orleans? Si discute di rimpasti. Come dire, l’orchestrina continua a suonare mentre il Titanic affonda”.

Non è diversa l’opinione dei sindacati, tradizionalmente più prudenti “Il Dpef 2016- 2018 conferma che la situazione in Sicilia è drammatica e che le previsioni ottimistiche erano del tutto infondate. I dati parlano chiaro e a fronte di questi il governo continua imperterrito a eludere il confronto con le forze sociali senza tenere in considerazione neanche le disposizioni di legge”

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil siciliane Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo e Claudio Barone contestano, poi, al governo di non avere consultato in via preventiva le organizzazioni sindacali e le varie categorie produttive e del lavoro secondo la procedura che stabilisce l’articolo 2, comma 5 della legge regionale 10 del ’99. “Una situazione così grave, che continua a produrre effetti devastanti sul mondo del lavoro , sulla collettività e sull’economia tutta- sottolineano Pagliaro, Milazzo e Barone- richiede il contributo di tutti gli attori sociali ed economici”.

“Chiediamo quindi un’audizione urgente – concludono– che segni intanto un inversione di tendenza su un modo di procedere in solitaria del governo, inammissibile, inconcludente e in spregio alle regole e anche, come in questo caso, alle leggi”.

Ma la polemica è dietro l’angolo e la lancia l’ex deputato Fabrizio Ferrandelli nei confronti dei deputati 5 stelle  “Ci vuole coraggio a dire ‘tutti a casa prima che sia troppo tardi’ restando incollati alla poltrona dell’Ars. Giancarlo, sul Titanic ci siete anche voi! Dimettetevi come ho fatto io e restituiamo la parola e la speranza ai siciliani! Altrimenti – scrive sui social -è un #bluff5stelle”.