Nell’era della comunicazione l’uso del social media riveste un’importanza fondamentale tanto per i cittadini quanto per le istituzioni. Ma c’è ancora chi stenta nell’uso dei social, soprattutto al Meridione.
La Sicilia, ad esempio, mostra “un marcato disinteresse per il panorama social”.

E’ quanto emerge dal primo report sulle strategie di comunicazione sui social media delle Regioni italiane. L’indagine realizzata da DeRev Consulting – la startup innovativa fondata da Roberto Esposito specializzata in strategie digitali, crowdfunding e social media – fotografa per la prima volta lo stato di salute dei social media delle amministrazioni regionali, analizzando strategie, capacità di gestione ed attività di comunicazione delle Regioni italiane attraverso i propri canali istituzionali su Facebook, Twitter e YouTube.

La Regione più social d’Italia è l’Emilia Romagna, che in classifica precede Valle d’Aosta, Puglia, Piemonte e Lazio.

La ricerca delinea diverse tipologie di approccio ai social network per la comunicazione istituzionale.
A risultare vincente la strategia dell’Emilia Romagna (particolarmente efficace su Twitter), seguita dalla Valle d’Aosta (con il maggior numero di iscritti in rapporto alla popolazione), Puglia (prima per numero di iscritti in valore assoluto, ben 82.695), Piemonte, Lazio, Lombardia ed Umbria: la loro comunicazione istituzionale segue ritmi costanti.

Più blando invece l’approccio di Basilicata ,Marche, Molise (con il più alto tasso di coinvolgimento degli utenti su Facebook) ,Abruzzo, Campania, Sardegna e Veneto: hanno attivato canali social senza presidiarli realmente, secondo le necessarie regole d’ingaggio degli utenti.

A seguire, Toscana (prima su YouTube con 687.767 visualizzazioni), in coda alla classifica Trentino Alto Adige, Sicilia, Liguria e Friuli Venezia Giulia per le quali il tasso di coinvolgimento nel panorama dei social network è quasi nullo. In ultima posizione la Calabria, che non è presente su nessun social network.

“I social media – afferma Roberto Esposito, Amministratore Delegato di DeRev – oltre a rappresentare un canale privilegiato per dialogare con i cittadini ed uno strumento diretto di partecipazione democratica, sono una scienza esatta e misurabile. Sui social, infatti, non esiste divario economico tra nord e sud, e lo testimonia la classifica: nei primi 5 posti si alternano Regioni del nord, del sud e del centro. Sui social vince chi adotta la migliore strategia e chi riesce a comunicare in modo trasparente“.

Per capire ancora meglio l’importanza strategica dei social, basta guardare le cifre. In particolare, colpisce il netto divario tra i numeri ottenuti dalle singole Regioni e quelli dei rispettivi Presidenti: 1.633.862 iscritti ai canali “personali” dei governatori corrispondono a 462.759 utenti che, invece, seguono quelli delle Regioni, in un rapporto di uno a quattro.

“Per questo motivo – continua Esposito – all’interno del report abbiamo scelto di analizzare due diversi parametri: uno comprendente tutti gli indicatori di riferimento per le Regioni, ed uno rivolto a misurare esclusivamente il pubblico dei presidenti di Regione. In questa speciale classifica, dominano incontrastati Debora Serracchiani(333.746 iscritti), Nicola Zingaretti (331.293) e Vincenzo De Luca (171.097), davanti a Michele Emiliano, Enrico Rossi e Luca Zaia. Ultimi Mario Oliverio e Augusto Rollandin, che possiamo definire dei veri a-social”.